CLASSIFICAZIONE IvPv PERSONAGGI PATOLOGICI DA FORUM 2015.03 a guest Oct 24th, 2015 617 Never a guest617Never

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rawdownloadcloneembedreportprint text 147.92 KB *==========================================================================================* * CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA IvPv DEI PERSONAGGI PATOLOGICI DA FORUM E SOCIAL NETWORK * * ovvero "Stupidario Ragionato dei Forum" * * * * a cura di IvPv * * * * Edizione 2015.03 * * * * (C) IvPv 2015, riproduzione consentita se con citazione dell'autore e senza modifiche * *==========================================================================================* INDICE GENERALE. - INTRODUZIONE - LA CLASSIFICAZIONE - LE CATEGORIE - APPENDICE *==========================================================================================* * INTRODUZIONE * *==========================================================================================* Fin dall'inizio di internet, partecipare a discussioni su forum, gruppi e social networks è sempre stata un'esperienza a due facce. Da una parte si apprezza l'efficacia dello strumento, la possibilità di mettere nero su bianco le proprie idee, in modo potenzialmente più ragionato che non in una discussione verbale. Dall'altra, si nota che tale possibilità non viene sfruttata da una quota enorme dei partecipanti: il numero di personaggi "patologici" che frequenta forum, gruppi di discussione, social networks ecc. è eccezionalmente alta. A fronte di un buon numero di persone intelligenti che scrivono e leggono in questi luoghi virtuali di discussione, moltissimi altri ne fanno un uso pessimo, dimostrando stupidità, disonestà, falsità ecc. In APPENDICE riporto una "parabola" che descrive la situazione in cui un utente normale si trova quando ha a che fare con utenti patologici. Questo piccolo "Stupidario", che certamente non è esaustivo e che nelle mie intenzioni potrà in futuro venire aggiornato ed ampliato, vuole tentare una CLASSIFICAZIONE (che con immodestia chiamerò "Classificazione IvPv" ;) ) di tali personaggi, per aiutare a riconoscerli rapidamente e magari cercare di "gestirli" nel modo migliore possibile. Naturalmente molti di questi personaggi ricadono contemporaneamente in più di una categoria. Per esempio è abbastanza frequente trovare gente che è contemporaneamemte GIURISTA CONFORMISTA, RITAGLIATORE e GUARDATORE DI DITO (tipicamente questo personaggio difende a spada tratta le vere o presunte buone ragioni di una legge esistente, focalizzandosi e citando solo la parte della legge che più gli conviene per la discussione, escludendone aspetti importanti e che costituiscono invece la "Luna" del dibattito). E così per molte altre combinazioni, per esempio il GUARDATORE DI DITO MANNARO + CAPZIOSO o il CAPZIOSO + MISTIFICATORE. Va detto che molti di noi, ogni tanto, ricadono in almeno qualcuno di questi comportamenti (quanti di noi non sono tentati di ottenere "l'ultima parola" nelle discussioni in rete?). Però un conto è caderci occasionalmente, altro è farlo PATOLOGICAMENTE, sempre e con voluta costanza (per esempio la categoria dei MISTIFICATORI è una di quelle più "scientificamente" dedicate a fare questo, ma non è la sola). Questo "Stupidario" vuole evidenziare le patologie principali, con la speranza di aiutare a "prevenirle" e "curarle", ma nel caso peggiore almeno di non farsene schiacciare (anche per la semplice perdita di tempo nel dialogare con certi interlocutori che non lo meritano). Alcuni degli esempi qui portati sono stati raccolti in questi anni su internet, da discussioni effettive (alcune clamorosamente assurde, dei veri campionari di patologie multiple!) alle quali ho assistito, altri sono inventati a seconda della patologia descritta ma derivano anch'essi da lunga esperienza di frequentazione delle discussioni in rete. Con l'aiuto di questo documento dovreste essere in grado di "classificare" una gran parte di interlocutori (di solito compresi contemporaneamente in più categorie), per i quali do anche il mio personale consiglio su come rapportarvisi (se è possibile e ragionevole farlo, in gran parte dei casi non vale la pena perderci molto tempo ...). Sono pronto a valutare ogni suggerimento per migliorare la mia "Classificazione". Grazie per l'attenzione. IvPv *==========================================================================================* * LA CLASSIFICAZIONE * *==========================================================================================* La Classificazione IvPv si basa su un certo numero di CATEGORIE di utenti patologici, qui in seguito descritte (vedi INDICE CATEGORIE e successive descrizioni). La Classificazione IvPv può essere espressa per esteso come: IvPv= - descrizione categoria 1 - descrizione categoria 2 - ... (in formato verticale o orizzontale) o sinteticamente espressa come: IvPv=numero categoria 1 [- numero categoria 2 - ...] dove a destra del segno di uguale ci sono tutti i numeri delle varie categorie applicabili (vedere l'"INDICE CATEGORIE"), partendo dalla più importante. Per esempio, la Classificazione IvPv di uno che appare essere soprattutto un MISTIFICATORE, ma che nella discussione si sia dimostrato anche RITAGLIATORE e IMPAGLIATORE, si può esprimere in modo esteso come: IvPv= - MISTIFICATORE - RITAGLIATORE - IMPAGLIATORE oppure IvPv=MISTIFICATORE-RITAGLIATORE-IMPAGLIATORE oppure IvPv=MISTIFICATORE, RITAGLIATORE, IMPAGLIATORE oppure sinteticamente come: IvPv=08-09-07 *==========================================================================================* * LE CATEGORIE * *==========================================================================================* ................................................ MACRO-SUDDIVISIONE: BUONA O CATTIVA FEDE. La Classificazione IvPv si basa su un certo numero di CATEGORIE di utenti patologici, qui in seguito descritte (vedi INDICE CATEGORIE e successive descrizioni). La grande macro-suddivisione che va fatta è quella relativa alla BUONA FEDE o alla CATTIVA FEDE di tali personaggi. Per BUONA FEDE si intendono quegli utenti che, se pur patologici, agiscono per loro LIMITI intellettuali intrinseci, SENZA essere COSCIENTEMENTE volti a DANNEGGIARE l'interlocutore e gli spettatori e la loro capacità di capire. Nei fatti li danneggiano, ma non perchè lo vogliano fare. Ricadono generalmente nella classificazione della BUONA FEDE le seguenti categorie: 01 - IL GUARDATORE DI DITO 03 - LO SPOSTATORE DI DISCORSO 05 - IL MICROCEFALO 10 - QUELLO DELL'ULTIMA PAROLA 11 - IL GIURISTA 12 - IL GIURISTA CONFORMISTA 15 - IL BUFALISTA Per CATTIVA FEDE (MALAFEDE) si intendono quegli utenti che agiscono COSCIENTEMENTE per DANNEGGIARE l'interlocutore e gli spettatori e la loro capacità di capire. Li danneggiano perchè VOGLIONO farlo, per cattiveria o stronzaggine innata ma soprattutto, di solito, per INTERESSE a farlo (ideologico o di business). E SANNO ciò che stanno facendo (per esempio, anche il non particolarmente pericoloso ASINO sa di avere torto ma pur di non ammetterlo persiste nel suo errore, danneggiando la discussione). Ricadono generalmente nella classificazione della CATTIVA FEDE le seguenti categorie: 02 - IL GUARDATORE DI DITO MANNARO 04 - IL CAPZIOSO 06 - L'ASINO 07 - L'IMPAGLIATORE 08 - IL MISTIFICATORE 09 - IL RITAGLIATORE 13 - IL DELATORE 14 - IL WANNABE COP Non si può assolutamente escludere che alcuni comportamenti solitamente in BUONA FEDE possano essere portati avanti in CATTIVA FEDE (esempio: GIURISTA CONFORMISTA, se si inchioda sulle sue posizioni da leguleio ottuso pur di non dare ragione all'interlocutore e pur rendendosi conto di avere torto) o viceversa comportamenti solitamente da MALAFEDE siano fatti invece in BUONA FEDE (esempio: RITAGLIATORE, se lo fa non per malizia ma per una semplice svista, oppure IMPAGLIATORE se lo fa per un semplice equivoco). Nel caso di comportamenti misti tra buona e cattiva fede, per esempio GIURISTA + CAPZIOSO, si può dare per scontata la MALAFEDE generale dell'utente. La suddivisione proposta è quindi valida in generale, ma possono esserci delle eccezioni e delle varianti. Di solito gli utenti in CATTIVA FEDE sono i più pericolosi da contrastare, perchè sono più "scientificamente" orientati a portare la discussione su piani scorretti e fare danni agli interlocutori (nel caso del DELATORE e del WANNABE COP, anche oltre la discussione in corso). Quelli in BUONA FEDE sono di solito meno pericolosi (tranne il BUFALISTA, che su temi ad alto impatto sociale può fare grandi danni), per quanto possano essere estremamente irritanti. ................................................ ................................ INDICE CATEGORIE. 01 - IL GUARDATORE DI DITO 02 - IL GUARDATORE DI DITO MANNARO 03 - LO SPOSTATORE DI DISCORSO 04 - IL CAPZIOSO 05 - IL MICROCEFALO 06 - L'ASINO 07 - L'IMPAGLIATORE 08 - IL MISTIFICATORE 09 - IL RITAGLIATORE 10 - QUELLO DELL'ULTIMA PAROLA 11 - IL GIURISTA 12 - IL GIURISTA CONFORMISTA 13 - IL DELATORE 14 - IL WANNABE COP 15 - IL BUFALISTA ................................ ------------------------------------- 01 - IL GUARDATORE DI DITO ------------------------------------- "Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito". Questo è (forse) un antico proverbio orientale (l'origine non è del tutto certa), che indica un comportamento purtroppo molto diffuso nella vita e pure nelle discussioni su internet. Anzi, è certamente uno dei comportamenti patologici più diffusi sui forum ed uno di quelli che più fanno dubitare dell'intelligenza media della gente. Quella del GUARDATORE DI DITO è infatti una categoria particolarmente popolata ed una di quelle più irritanti. In sostanza, il GUARDATORE DI DITO è uno che è INCAPACE DI CAPIRE IL SENSO DELLA DISCUSSIONE ("la Luna") E SI FOCALIZZA SU ASPETTI SECONDARI, SE NON ADDIRITTURA INESISTENTI ("il Dito"), sui quali cerca di trascinare l'interlocutore. Peggio ancora, spesso FINGE di non essere capace di capire il senso e cerca di SVIARE il dibattito su aspetti secondari per non dover affrontare una discussione nella quale sa di essere PERDENTE e nella quale non riesce a CONTROBATTERE: è questo il caso peggiore, il GUARDATORE DI DITO MANNARO, quello in MALAFEDE, che ha una sua categoria a parte. ESEMPIO IPOTETICO: INTERLOCUTORE: "Uno dei più grandi crimini contro l'umanità del XX secolo è il genocidio degli ebrei, fatto non solo nei campi di sterminio ma, già prima, con diffusi massacri in quasi tutti i paesi occupati dai tedeschi, tipo fucilazioni di massa, fatti sistematicamente ancor prima dell'Olocausto". GUARDATORE: "E che prove ci sarebbero di tali massacri?". INTERLOCUTORE: "Per esempio non c'è dubbio che già nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale i nazisti commisero atroci crimini contro gli ebrei in Ucraina. Per citare solo alcuni casi, sono note da anni le prove sul massacro di 20.000 ebrei fatto nel villaggio di XYZ da due battaglioni di SS, quello di 15.000 fatto ad ABC o quello di KLM con 12.000 ebrei uccisi. Poi ci sono le fucilazioni in Polonia, quelle in Lituania ecc.". GUARDATORE: "Ecco, mi aspettavo queste falsità! Non sai ciò che dici, tanto che citi le SS che nella zona di XYZ a quel tempo non c'erano! C'era solo la Wehrmacht!". INTERLOCUTORE: "Secondo le prove trovate, vedi http://....... , è stato fatto dalle SS". GUARDATORE: "Niente affatto, secondo questo studioso http://....... le SS arrivarono ad XYZ solo due o tre settimane dopo, quindi casomai non poteva esserci altro che la Wehrmacht!". INTERLOCUTORE: "Anche ammettendo che fosse stata la Wehrmacht, cosa cambia? Sempre soldati nazisti erano". GUARDATORE: "Per niente, cambia tutto! Perchè se era un piano sistematico sarebbe stato affidato alle SS. E dato che citi 'prove' che non sono attendibili sui presunti autori del massacro, come potrei credere anche al resto?". INTERLOCUTORE: "Ma figuriamoci, è noto che la Wehrmacht ha comunque commesso crimini pure essa e tutta la storia di queste uccisioni dimostra che c'era un piano preordinato, che in seguito è stato 'industrializzato' con i campi di sterminio ma che era partito già anni prima". GUARDATORE: "Ma bravo! Adesso ammetti che potrebbe essere stata la Wehrmacht! Adesso, e solo adesso, dopo che io ti ho mostrato l'inattendibilità delle tue 'prove'! Studia di più, prima di fare affermazioni azzardate!". INTERLOCUTORE: "Guarda che il problema non è quello, il problema è se c'era ed è stato attuato un piano preordinato di sterminio degli ebrei, anche prima di Auschwitz". GUARDATORE: "Sempre meglio (anzi peggio)! Parli di Auschwitz come se fosse il primo dei cosiddetti "campi di sterminio", mentre il primo fu quello di Chelmno e poi c'è stato Belzec! Se vuoi proprio continuare a fare disinformazione, come al solito, dovresti almeno imparare bene le frottole che i TUOI propagandisti dell'Olocausto continuano a dire!". INTERLOCUTORE: "Incredibile, adesso mi tiri fuori pure Chelmo e Belzec? Ma io ho parlato di Auschwitz quale simbolo! Vorresti tornare in tema?" GUARDATORE: "Ah, ah, ah! Eccezionale! Io faccio emergere la tua ignoranza (e forse la tua malafede), dimostro i tuoi errori grossolani e adesso cerchi di svicolare! Comodo, eh? Studia, invece! Se vuoi ti do il link a questo sito che parla dell'origine dei cosiddetti (molto cosiddetti!) 'campi di sterminio', http://..... , forse imparerai qualcosa (anche se ne dubito)". Mi fermo qui nell'esempio, a questo punto la discussione può continuare anche per giorni sulla stessa falsariga. INTERLOCUTORE tenterà disperatamente di riportare il discorso sul TEMA PRINCIPALE, quello iniziale, quello vero ("la Luna"), ovvero se ci furono o no "diffusi massacri in quasi tutti i paesi occupati dai tedeschi, fatti sistematicamente ancor prima dell'Olocausto". Al contrario, GUARDATORE, in buona o (molto spesso) in cattiva fede cercherà di sviare il discorso su TEMI SECONDARI ("il Dito"). Qui, in poche battute, è già riuscito a spostare la discussione ben TRE VOLTE su temi secondari: 1) focalizzandosi su un solo esempio, quello di XYZ, dove pensa di avere frecce al proprio arco, ed ignorando gli altri esempi 2) focalizzandosi sul tema secondario "Wehrmacht o SS?", che non cambia nulla sul quesito principale (massacri sistematici) 3) obiettando ad INTERLOCUTORE sull'uso del termine "Auschwitz", che INTERLOCUTORE ha semplicemente usato in modo simbolico (essendo il campo più tristemente famoso), ed esibendosi in futili contestazioni sulla cronologia di costruzione dei campi di sterminio, che ovviamente non c'entrano nulla col tema principale. E' comunissimo poi che, dopo parecchi scambi di battute e molta confusione creata e fumo negli occhi buttato, lo stesso GUARDATORE contesti ad INTERLOCUTORE di non stare ... ai SUOI (di GUARDATORE) temi! Questo comportamento "perverso" di GUARDATORE non può che denotare da parte sua o estrema STUPIDITA' o estrema MALAFEDE (in questo caso si sposta nella importante e ancor più pericolosa categoria "MANNARO"), ma anche una possibile combinazione delle due. CONSIGLIO: un GUARDATORE DI DITO è praticamente INGESTIBILE. Infatti, se è STUPIDO ciò gli impedirà di comprendere il modo sbagliato che ha nell'affrontare la discussione, qualsiasi cosa gli venga detta (vedi anche la categoria "MICROCEFALO"), ma anche se non è stupido ma lo fa in MALAFEDE (GUARDATORE DI DITO MANNARO) c'è il serio rischio che possa continuare forse per sempre, con disinvolte inversioni e spostamenti dialettici, ad evitare il tema principale (e in questo caso ricade anche nella categoria "MISTIFICATORE"). L'unico consiglio che posso dare: fate definitivamente presente (a lui ma soprattutto agli spettatori) che non si sta attenendo al vero quesito e poi abbandonate la discussione. Dato che al 99% il GUARDATORE (almeno quello in buona fede) è anche QUELLO DELL'ULTIMA PAROLA, risponderà in tono trionfale convinto (o cercando di convincere gli spettatori) di avere "vinto". Le assurdità che ha scritto, però, resteranno nel forum e saranno visibili ed evidenti a chi vorrà vederle, soprattutto se confrontate con le vostre argomentazioni. A parziale vantaggio del GUARDATORE, purtroppo, resterà il fatto che avendo egli trascinato verso il basso il livello della discussione, spesso con cocciuti scambi interminabili da "ULTIMA PAROLA", la maggior parte degli spettatori della discussione avrà abbandonato da tempo il thread, senza poter arrivare a vedere a quali infimi livelli intellettuali egli può abbassarsi. ------------------------------------- 02 - IL GUARDATORE DI DITO MANNARO ------------------------------------- Come spiegato nel GUARDATORE DI DITO, la variante MANNARA è quella IN MALAFEDE, ed appartiene quindi allo stesso filone dei MISTIFICATORI (la variante normale, invece, deriva da STUPIDITA' patologica dell'utente, ovvero è una variante specializzata dei MICROCEFALI). Data l'importanza (purtroppo) di questa patologia, le si attribuisce una categoria specifica, anche se il comportamento pratico è lo stesso del GUARDATORE normale, quello in buona fede. Soprattutto la concomitanza con altri comportamenti in malafede (esempio: RITAGLIATORE) potrà evidenziare la CATTIVA FEDE del GUARDATORE MANNARO. CONSIGLIO: un GUARDATORE DI DITO MANNARO è, in sostanza, un MISTIFICATORE e come tale andrebbe gestito per quanto possible. Come per i MISTIFICATORI in generale, confrontarsi con essi è difficile e soprattutto richiede molto tempo, perchè sono scientificamente votati all'inganno. Il GUARDATORE MANNARO è solitamente abbastanza intelligente (e non uno stupido come il GUARDATORE normale) e come tale POTREBBE essere indotto a più miti consigli se lo si affronta con dovizia di argomentazioni incontestabili, inducendolo a non insistere troppo nelle sue posizioni perchè si renderebbe conto che ciò sarebbe autolesionista dal suo punto di vista. Tuttavia, come per i MISTIFICATORI in generale, aspettatevi che affrontarlo sia un duro e lungo lavoro. Oltretutto, dimostrare INCONTESTABILMENTE cosa è il "Dito" e cosa è la "Luna" è più difficile che contestare un'affermazione falsa fatta da un MISTIFICATORE, perchè tra "Dito" e "Luna" c'è in parte un GIUDIZIO DI IMPORTANZA, più soggettivo ed opinabile di un singolo FATTO che può essere contestato mediante inequivocabili pezze d'appoggio. Da ciò ne consegue che un GUARDATORE DI DITO MANNARO è un MISTIFICATORE tra i più difficili da contrastare, perchè pur se contestato potrà facilmente persistere nella sua SOGGETTIVA (per quanto errata) valutazione di importanza. In molti casi il consiglio è quello di comportarsi come con il GUARDATORE in buona fede: evidenziate agli spattatori, nel modo più chiaro, che GUARDATORE MANNARO sta sviando la discussione su temi estranei, futili o addirittura inesistenti. Se GUARDATORE MANNARO è davvero intelligente, piuttosto di essere ulteriormente "messo in buca" cercherà probabilmente di svicolare, cambiando l'argomento di discussione. Se invece GUARDATORE MANNARO insiste, valutate la possibilità di insistere pure voi fino al portare al massimo dell'evidenza il suo errore, dopo di che non persistete nella discussione perchè tanto lui non ammetterà mai la sconfitta e tra gli spettatori chi era sufficientemente intelligente ha già capito tutto mentre gli stupidi ... ma vi interessa veramente cosa eventualmente pensano gli stupidi? ;) ------------------------------------- 03 - LO SPOSTATORE DI DISCORSO ------------------------------------- Lo SPOSTATORE DI DISCORSO è un personaggio che si comporta in modo simile all'insopportabile GUARDATORE, ovvero andando "off-topic", ma non per stupidità nè malafede, bensì per semplice INCAPACITA' CARATTERIALE di stare nei binari della discussione. Come quelle persone che, chiacchierando, partono entusiasti per la tangente appena vedono un appiglio interessante per fare una digressione, egli è quindi in buona fede. Ed è, tutto sommato, uno dei meno irritanti e "pericolosi" dei personaggi patologici da Forum, tanto che nel suo comportamento ricadono occasionalmente anche interlocutori normalmente intelligenti e corretti. CONSIGLIO: Uno SPOSTATORE DI DISCORSO è di solito facilmente gestibile, perchè essendo in buona fede e sufficientemente intelligente è in grado di capire, se glielo si fa notare, che era andato "off-topic" e normalmente rientra in argomento. ------------------------------------- 04 - IL CAPZIOSO ------------------------------------- Il CAPZIOSO è quello che, per cercare di "vincere" la discussione, cerca di avanzare obiezioni, domande o argomentazioni furbesche per sviare la discussione dai temi dove sa di essere debole e cercare invece di mettere in crisi l'interlocutore. E' quindi un parente piuttosto stretto del GUARDATORE DI DITO MANNARO, focalizzato specificamente nel cercare di mettere in difficoltà, con argomentazioni fallaci solo apparentemente sensate, l'interlocutore sui punti dove lo ritiene più debole o dove oggettivamente sa che un interlocutore è quasi sempre debole e difficilmente può rispondere. Per fare ciò, una delle tattiche preferite è quella della "DOMANDA IMPOSSIBILE", ovvero una domanda alla quale un interlocutore quasi mai può rispondere, essendo particolarmente tecnica o richiedere un livello di conoscenze (anche dei semplici fatti di cronaca) o di esperienze di vita che è improbabile o praticamente impossibile che l'interlocutore abbia. In sostanza, per cercare di invalidare tutto il ragionamento logico dell'avversario, per quanto razionale ed attendibile sia, il CAPZIOSO fa una domanda "velenosa", che di per sè non è neppure decisiva (e non basta a smontare tutto quel ragionamento) ma che serve a mettere in difficoltà l'interlocutore. Si noti: anche CAPZIOSO NON SA quasi mai dare una RISPOSTA a quella domanda, ma pone l'argomento come se fosse l'interlocutore ad essere OBBLIGATO a rispondere! Un'altra tattica molto comune è fare ESEMPI SPECIOSI, relativi a casi sporadici e non significativi, per sostenere (esplicitamente o implicitamente) che quella è "la norma" e "la verità": in inglese si chiama "cherry-picking" ed è usata da ogni CAPZIOSO che vuole sostenere una tesi a dispetto della mole delle evidenze a lui contrarie. Scelgono un particolare esempio, anche quando poco credibile per attendibilità della fonte o semplice significatività statistica, e lo presentano come se fosse significativo, attendibile e generalizzabile. Questa della "scelta selettiva" degli esempi e delle fonti è una tattica tipica del CAPZIOSO che lo accumuna al MISTIFICATORE e in qualche caso all'IMPAGLIATORE. Caratteristica frequentissima del CAPZIOSO è l'INONDAZIONE dell'interlocutore con argomentazioni capziose. Aggiungendo in continuazione NUOVE argomentazioni capziose, questo utente disonesto patologico cerca di mettere ancor più in difficoltà l'interlocutore, non con l'intelligenza delle argomentazioni ma con il NUMERO di quelle pretestuose. Non appena l'interlocutore ha cominciato a rispondergli e a contestarlo su una, lui ne ha già buttata avanti un'altra. Ciò gli serve non solo come tecnica di attacco ma anche per scopo di "autodifesa": dato che lui stesso non saprebbe rispondere ad alcune delle sue stesse argomentazioni (vedi "DOMANDE IMPOSSIBILI"), gli conviene che il discorso non si fermi troppo su un argomento, per il pericolo che l'interlocutore gli rovesci la domanda e passi a lui la palla, evidenziandone così l'ignoranza unita alla malafede! ESEMPIO IPOTETICO 1: INTERLOCUTORE: "E' scandaloso che la Polizia italiana abbia o abbia avuto a disposizione strumenti che le consentono, se vuole, di mettere delle false prove sui PC degli indagati, come il software di Hacking Team". CAPZIOSO: "E chi dice che ce l'avessero?". INTERLOCUTORE: "Risulta dai documenti rubati ad Hacking Team, che neppure loro hanno smentito, e dagli stessi manuali ufficiali del software. Il software aveva una funzione che poteva essere attivata per modificare i dischi dei PC dei sospettati e quel software lo usava anche la Polizia". CAPZIOSO: "E chi ti dice che l'avessero davvero usato per mettere false prove?". INTERLOCUTORE: "Non importa se l'abbiano usato, è già grave che abbiano avuto la possibilità di farlo!" CAPZIOSO: "Ma se non sei neppure sicuro che la versione che aveva la Polizia avesse quella funzione attivata!". INTERLOCUTORE: "Guarda che la Polizia non ha smentito nè di aver usato quel software nè che quel software potesse fare anche quelle cose". CAPZIOSO: "E chi se ne importa della smentita! Sono obbligati a smentire? No! Dammi invece la PROVA che è evidente che la Polizia ha usato quel software per creare false prove!". Ora, qui è chiaro che INTERLOCUTORE ha tracciato un ragionamento intrecciando FATTI ragionevolmente accertati (le informazioni dai documenti rubati ad Hacking Team, resi pubblici e di autenticità mai smentita da Hacking Team, e dagli stessi manuali del software incriminato) a DEDUZIONI LOGICHE ragionevoli (la Polizia, avendo a disposizione quel software, difficilmente avrà disattivato quella funzione e infatti non ha neppure provato a smentirlo nonostante le immediate polemiche sui media) e giungendo a CONCLUSIONI non certe al 100% (come quasi sempre accade, su internet e nella vita) ma probabili e legittime (non è detto che la Polizia abbia falsificato prove, ma aveva la possibilità di farlo e ciò è già abbastanza grave). Però INTERLOCUTORE non ha alcuna POSSIBILITÀ OGGETTIVA di fornire alcuna "prova" e CAPZIOSO lo sa benissimo (ed è proprio per quello che fa quella domanda). L'unica possibilità di farlo che INTERLOCUTORE avrebbe è se appartenesse all'ambiente investigativo, cosa che non è (e CAPZIOSO sa benissimo che la probabilità che lo sia è irrisoria, quindi gioca sul sicuro), e avesse presenziato o avesse saputo da fonte attendibile che la Polizia ha falsificato le prove in qualche indagine. E anche in tal caso, comunque, non potrebbe certamente esibire in un forum alcuna "prova", casomai farebbe denuncia penale o la manderebbe a Wikileaks! Non solo: qui CAPZIOSO alla fine diventa pure IMPAGLIATORE, perchè chiede ad INTERLOCUTORE di dimostrargli che la Polizia ha creato false prove ... ma INTERLOCUTORE non ha MAI detto questo! INTERLOCUTORE ha detto invece che è grave anche solo il fatto che la Polizia POTESSE aver avuto la POSSIBILITA' TECNICA di creare false prove. Non ha mai detto di essere sicuro che la Polizia l'abbia fatto davvero! A questo punto INTERLOCUTORE ha poche possibilità, oltre al far notare con tutta evidenza che la domanda è capziosa e c'è pure uno "straw man argument", e cercare di far capire che la semplice logica dice che al 90% lui ha ragione e CAPZIOSO ha torto. Però la discussione potrebbe continuare e, a volte, è lo stesso CAPZIOSO a tirarsi la zappa sui piedi! SEGUE ESEMPIO IPOTETICO 1: INTERLOCUTORE: "Ma come vuoi che faccia a darti 'prove'? Mica sono un poliziotto che ha partecipato alle indagini!". CAPZIOSO: "Dato che parli tanto dei documenti di Hacking Team, che probabilmente a differenza mia non hai neppure esaminato a fondo!, se ci sono prove di ciò che dici le dovresti trovare lì. Accomodati e buon lavoro!". INTERLOCUTORE: "Ah si, TU li hai esaminati a fondo? Benissimo, allora TI sarà facile dimostrare da quei documenti che la Polizia NON avesse attivato quella funzione che in teoria poteva creare false prove! Accomodati e ... buon lavoro!". In questo caso CAPZIOSO si è fatto bellamente fregare perchè INTERLOCUTORE gli ha abilmente rovesciato la domanda, usando le affermazioni ("ho esaminato a fondo i documenti") orgogliosamente fatte dallo stesso CAPZIOSO. Ciò accade abbastanza di frequente: CAPZIOSO si sentiva evidentemente già "vincitore", incalzando INTERLOCUTORE con domande alle quali sapeva che egli non poteva oggettivamente rispondere, ed ha fatto un'affermazione (in altri casi il CAPZIOSO si dimentica di averle fatte già in fasi precedenti della discussione) che adesso giustifica il rovesciare su di lui l'onere della prova. A questo punto, di solito CAPZIOSO svicola, mena il can per l'aia o trova scuse per spostare il discorso e non rispondere nel merito. ESEMPIO IPOTETICO 2: INTERLOCUTORE: "La Chiesa Cattolica difende a spada tratta la possibilità di immigrazione di massa, senza curarsi dei problemi che un'immigrazione incontrollata comporta, perchè ha sia interessi ideologici (l'accoglienza fatta con 'carità cristiana', che giustifica così l'agire della Chiesa nella società) che affaristici (le associazioni cattoliche di assistenza ai migranti, che così raccolgono finanziamenti)". CAPZIOSO: "Ma che interessi affaristici! Dammi TRE casi che dimostrano che la Chiesa sui migranti ci guadagna!" Ora, qui CAPZIOSO cerca di mettere in difficoltà INTERLOCUTORE chiedendogli di evidenziare non uno ma ben TRE esempi (perchè tre? perchè CAPZIOSO teme che INTERLOCUTORE ne abbia già UNO sotto mano!) di affarismo cattolico legato ai migranti, cosa ben difficile da fare per chi non è addentro ai bilanci della Chiesa o delle mille associazioni cattoliche di assistenza! Inoltre stravolge il senso di ciò che ha detto INTERLOCUTORE, che non ha parlato di "guadagnarci", ovvero di "fare profitti", ma di semplice interesse affaristico, che può esistere anche in caso di non profitti per un'organizzazione, come per le onlus e le cooperative, per il semplice fatto di perpetuare economicamente la propria esistenza e gli stipendi di chi ci lavora. INTERLOCUTORE, che anche in questo caso ha fatto un discorso basato sulla LOGICA evidenziando sia l'interesse ideologico della Chiesa che quello affaristico (le associazioni di assistenza che fanno un business sui migranti), si trova l'obiezione non sull'aspetto ideologico (ragionamento ben difficilmente attaccabile) ma su quello affaristico, dove per rispondere in maniera "soddisfacente" per CAPZIOSO (che comunque negherebbe di essere soddisfatto) dovrebbe avere a disposizione dei bilanci di associazioni cattoliche, cosa che ovviamente non ha (anche perchè sono ben difficili da trovare). Quello che potrebbe fare è evidenziare, per esempio, che si sa che la Caritas raccoglie fondi dall'8x1000, da raccolte di fondi straordinarie, da manifestazioni e da contributi di benefattori. E che fare assistenza "caritatevole" è quindi modo eccellente per dimostrarsi utili e benefattori e in questo modo raccogliere fondi, giustificando e perpetuando la propria esistenza come organizzazione. Può farlo, ma ciò non basterebbe a CAPZIOSO, che certamente chiederebbe "dati concreti e non affermazioni generiche", puntando sui "profitti" (di cui INTERLOCUTORE non ha mai parlato!). Se si segue CAPZIOSO su questa strada furbesca e sviante, si può stare certi che nessuna "prova" presentata gli andrebbe bene, a meno che forse non la presentasse Papa Francesco in persona. ESEMPIO IPOTETICO 3: INTERLOCUTORE: "Il sistema operativo XYZ è storicamente il più attaccato dal malware". CAPZIOSO: "E chi lo dice?". INTERLOCUTORE: "Praticamente tutti gli studi fatti da una decina di anni a questa parte". CAPZIOSO: "E bravo, me ne citassi almeno uno! Invece c'è questo studio, recente, che lo nega: http://.....". INTERLOCUTORE: "Visto che me lo chiedi: http://.... , http://..... , http://..... e tanti altri". CAPZIOSO: "Ah, bello! Io ti cito uno studio di due mesi fa e tu me ne citi di uno, due e tre anni fa! Guarda che la ricerca avanza, sai?" In questo caso CAPZIOSO ha trovato UN esempio a favore della sua tesi e si fissa su quello, ignorando i molteplici studi contrari, con l'argomentazione poco credibile che uno studio più recente debba essere più attendibile di uno di uno, due o tre anni fa. INTERLOCUTORE dovrà presumibilmente non solo fornire ulteriori esempi che supportano la sua tesi (mentre CAPZIOSO il più delle volte resterà comodamente aggrappato a quell'unico che ha trovato a suo favore!) ma anche spiegare pazientemente che un sistema operativo che esiste da oltre dieci anni e ancora un anno fa risultava particolarmente vulnerabile al malware, in mancanza di radicali sue evoluzioni tecniche nell'ultimo anno è probabilmente ancora ugualmente molto vulnerabile e che uno studio contrario di due mesi fa è troppo poco per rovesciare quei risultati, tanto più che è probabile che lo studio recente stesso non sia stato ancora sottoposto a vaglio critico di terzi e non si sappia perciò quanto sia attendibile. Insomma, una faticaccia che INTERLOCUTORE deve sobbarcarsi, se vuole cercare di riportare la discussione su un piano razionale, per colpa dell'atteggiamento disonesto di CAPZIOSO. CONSIGLIO: Il CAPZIOSO è "disturbato da forum" particolarmente pericoloso e faticoso da controbattere, soprattutto per un interlocutore corretto. Infatti spesso l'interlocutore non realizza immediatamente che CAPZIOSO gli stia facendo domande, esempi od obiezioni speciose e furbesche e si comporta come se invece gli facesse domande legittime meritevoli di risposta. Ciò fa sì che l'interlocutore spesso perda tempo nel cercare di rispondergli, prima di capire che è solo una trappola dialettica. Invece dovrebbe mandare rapidamente CAPZIOSO a quel paese o, come in uno degli esempi fatti, rovesciare il verso della domanda (quando è possibile) e metterlo in crisi con metodi analoghi ai suoi. Se si vuole controbattere ad un CAPZIOSO, va messo in conto che probabilmente ci vorrà molto tempo per "dissezionare" le sue argomentazioni fallaci, fornire abbondanza di esempi che lo sbugiardano e mettere la discussione in grado di proseguire chiudendo quello specifico argomento. Con grande probabilità, però, che in quel caso CAPZIOSO assuma atteggiamenti da ASINO, rifiutandosi di ammettere l'errore compiuto (che poi non è stato quasi mai un errore ma una tattica disonesta fatta di proposito). Sbugiardare un CAPZIOSO si può, ma di solito bisogna lavorarci molto ed essere molto pazienti! ------------------------------------- 05 - IL MICROCEFALO ------------------------------------- Chiamatelo "microcefalo", chiamatelo "imbecille", chiamatelo "idiota", chiamatelo "cretino", ma lo STUPIDO è una presenza costante nella vita e pure nelle discussioni su internet. Un famoso politico ed imprenditore italiano una volta ha detto che "il pubblico ha l'intelligenza media di un bambino di dodici anni e neppure tanto sveglio". Questa definizione si può tranquillamente trasferire su una buona parte (20%? 30%? ...) di chi scrive e commenta in rete. Il MICROCEFALO è colui che "non ci arriva". Per quanti sforzi voi facciate, lui proprio NON RIESCE A CAPIRE. E non è neppure questione di ignoranza, ma proprio di INTELLIGENZA. ESEMPIO IPOTETICO 1: INTERLOCUTORE: "Avete notato come ormai è fatta bene la grafica in TV per certi sport, per esempio delle partite di calcio? Ci mettono la linea del fuorigioco, la distanza dalla porta quando si tira una punizione ecc. Bellissimo! Con i computer oggi si fanno grandi cose!" MICROCEFALO: "E che c'entrano i computer?". INTERLOCUTORE: "Beh, come pensi che le facciano quelle grafiche? Con il computer!". MICROCEFALO: "Ma stai scherzando? Che c'entrano i computer con il segnale televisivo? Mi vuoi dire che la tua antenna TV riceve con il wi-fi? Ha, ha, ha!". INTERLOCUTORE: "Che c'entra il wi-fi? Il computer aggiunge la grafica al segnale televisivo, poi quel segnale arriva a te attraverso l'antenna". MICROCEFALO: "Senti a'mme ... sul campo di calcio c'è una telecamera, bene? OK. Quella è una TELECAMERA, non un computer! La telecamera 'vede' l'immagine del campo e quella la trasforma in segnale televisivo, che poi arriva alla tua antenna, così tu la puoi vedere nel tuo bel televisorino, OK? NON CI SONO COMPUTER QUI, è un segnale TELEVISIVO! Chiaro? Ma pensa un pò te che mi tocca anche spiegarglielo ...". Qui è chiaro che MICROCEFALO non solo non ha idea dell'esistenza degli studi di regia televisiva, dove il segnale video delle telecamere viene raccolto, elaborato e spesso integrato, proprio attraverso il computer, prima di essere diffuso, ma non si pone neppure il problema: NON PENSA! Vede ogni giorno grafiche televisive elaborate, che sono ovviamente ed evidentemente fatte con il computer, ma perfino quando stimolato a capire come sono fatte si rifiuta di far funzionare i suoi pochi neuroni. Ha poche idee ma confuse ("si parla di TV e segnale televisivo, non di segnali da computer") e ciò è causa del suo disastro intellettivo. Se INTERLOCUTORE ora gli chiedesse "E secondo te, allora, quelle grafiche come le fanno?", probabilmente risponderebbe con ulteriori insensatezze come "Boh, con qualche effetto video fatto nella telecamera, credo, non certo con un computer! E' la telecamera che 'vede' tutto, quindi tutto deve partire da quella! Guarda che è semplice da capire, eh?". Col che MICROCEFALO dimostrerebbe ulteriormente un'altra sua frequente caratteristica, ovvero l'ARROGANZA e la SUPPONENZA: è così stupido che non si rende minimamente conto di esserlo, non gli passa neppure per la testa di avere grosse carenze e di stare sbagliando e quindi non vuole stare neppure ad ascoltare le spiegazioni che gli vengono date. Per lui, il cretino è l'interlocutore (!!!) e sovente si sente giustificato perfino a sbeffeggiarlo! Un esempio in merito è il seguente: ESEMPIO IPOTETICO 2: INTERLOCUTORE: "Accidenti, ho appena letto questa notizia: 'La grande campionessa di sci XYZ sarà accolta venerdi al suo paese natale con una grande festa. I suoi tifosi si augurano che la passione della propria gente la convinca a desistere da quello che potrebbe essere entro poche settimane il suo annuncio per l'addio agonistico'. Quindi è sicuro o quasi sicuro? Non si parlava di un anno sabbatico?". MICROCEFALO: "INTERLOCUTORE, ma tu ci sei o ci fai? Se hanno scritto che XYZ sta valutando significa che non c'è niente di certo, quindi perchè fai considerazioni stupide?". INTERLOCUTORE: "Leggi le ultime righe 'da quello che potrebbe essere entro poche settimane il suo annuncio per l'addio agonistico', io sapevo che XYZ non parlava molto di questo e leggere 'tra poche settimane' e 'ritiro' mi ha spaventato". MICROCEFALO: "Evidentemente hai problemi di comprensione della lingua italiana, oltre che del mondo dello sport. C'è scritto POTREBBE quindi condizionale, niente di certo! Se non sai cos'è il condizionale ecco il link che fa per te: http://www.treccani.it/.... ". INTERLOCUTORE: "Ti stai scaldando troppo e facendo troppo il presuntuoso per UN mio commento dal tono palesemente preoccupato per il ritiro di una campionessa di grandissimo valore". MICROCEFALO: "Vedi, io a differenza tua non mi metto a dire cose non confermate dai fatti, tu invece ti diverti a fantasticare e a raccontare fesserie. Un conto sono le indiscrezioni e un conto è la verità, tu evidentemente non sai scindere le due cose". Ora, qui è chiaro che ci troviamo di fronte ad un MICROCEFALO ARROGANTE, sottocategoria dei MICROCEFALI estremamente popolata ed estremamente irritante. INTERLOCUTORE ha semplicemente espresso la sua PREOCCUPAZIONE e DISPIACERE per il possibile ritiro di XYZ, sulla base della notizia appena letta. NON l'ha affatto data per CERTA, tanto che CHIEDE "quindi è sicuro o quasi sicuro?". E' solo preoccupato perchè dal tono della notizia ha l'impressione che il ritiro definitivo sia più molto probabile di quanto aveva finora immaginato. In sostanza CHIEDE esplicitamente o implicitamente ai partecipanti alla discussione qual'è il grado di PROBABILITA' che l'indiscrezione di un possibile ritiro si possa trasformare in realtà. Ovvero chiede se quella notizia o analoghe le hanno sentite anche loro, come le interpretano, se hanno invece sentito notizie che rendono meno probabile il ritiro definitivo ecc. Una richiesta che non è nulla di trascendentale e nulla di assurdo. Non è una richiesta stupida ed idiota è invece chi, come MICROCEFALO, non la capisce e accusa l'interlocutore di stupidità. La risposta di MICROCEFALO, al contrario, è di un'allucinante arroganza e di intrinseca stupidità: basandosi sul solo fatto che nella notizia c'è un CONDIZIONALE, usa questo per aggredire verbalmente, e con particolare violenza, INTERLOCUTORE. Non cerca di capire il senso di ciò che l'altro sta dicendo ma cerca di far apparire INTERLOCUTORE come uno stupido che non sa neppure comprendere la lingua italiana e che a suo dire avrebbe già avuto la risposta solo leggendo la parola 'POTREBBE'. Ma nulla fa supporre che INTERLOCUTORE non conosca il significato di un condizionale nè che non si sia accorto del "potrebbe"! Il fatto è (ma MICROCEFALO NON CI ARRIVA) che INTERLOCUTORE sta chiedendo qual'è la PROBABILITA' che quel "potrebbe" si possa trasformare in realtà. Non sta facendo un'affermazione, fa una domanda (legittima). E così MICROCEFALO si dimostra GUARDATORE DI DITO (non "mannaro" in malafede, ma per STUPIDITA'). MICROCEFALO avrebbe potuto rispondere semplicemente, per esempio: "Anche da quella notizia non risulta niente per sicuro. Per quanto ne so XYZ sta ancora valutando se continuare anche l'anno prossimo (improbabile), ritirarsi definitivamente o prendersi un anno sabbatico di pausa". Punto. Non era assolutamente necessario parlare di stupidità nè di incomprensione della lingua italiana nè tantomeno vantarsi (!!!) di essere uno "affidabile" che "racconta solo i fatti": non ha neppure capito che qui non si parlava di "fatti" ma della PROBABILITA' che una notizia avrebbe potuto trasformarsi in fatti. Ecco un vero GUARDATORE all'opera! Ma per fare questo MICROCEFALO avrebbe dovuto essere una persona CORRETTA e INTELLIGENTE, invece di essere il MICROCEFALO ARROGANTE che è. E che, si può scommettere, ha già dimostrato di essere prima di quella discussione e lo dimostrerà ulteriormente dopo quella discussione: l'IDIOZIA, purtroppo, è una patologia che non si cura, se passata l'adolescenza sei un MICROCEFALO lo resterai per tutta la vita. Non sto a fare altri esempi, perchè l'incapacità congenita di MICROCEFALO a comprendere riguarda potenzialmente TUTTO e il suo campionario di idiozie, spesso associate ad arroganza e supponenza, è infinito. Si potrebbe anche contestare l'opportunità di inserire qui il MICROCEFALO come categoria, vista la genericità del comportamento, ma è proprio la sua DIFFUSIONE a rendere impossibile ignorarlo. CONSIGLIO: Con un MICROCEFALO non c'è NULLA DA FARE. Schiller, il grande poeta tedesco del XVIII secolo, ha scritto che "contro la stupidità neppure gli dei possono fare qualcosa". Se neppure gli dei possono alcunchè, figuriamoci un semplice essere umano! L'unica cosa da fare, dopo aver fatto chiaramente presente (per gli astanti e magari per i posteri) che sta scrivendo corbellerie, è uscire dalla discussione. E questo non tanto perchè, come dice un noto e pur errato detto, "qualcuno potrebbe non capire la differenza tra lui e voi" (in realtà, solo uno altrettanto imbecille non capisce la differenza tra uno stupido e una persona intelligente e credo che non vi interessi molto l'opinione che eventualmente si fa uno spettatore imbecille) ma perchè NON VALE PROPRIO LA PENA DI PERDERCI TEMPO. ------------------------------------- 06 - L'ASINO ------------------------------------- L'ASINO ha una caratteristica precisa: essere contemporaneamente IGNORANTE e COCCIUTO (ma spesso si aggiungono l'essere PRESUNTUOSO e PERMALOSO). L'ASINO è quello che scrive una SCIOCCHEZZA e quando questa gli viene fatta notare, anche con citazioni di documenti e pezze d'appoggio, NEGA che lo sia e LA RIBADISCE, NONOSTANTE SI RENDA CONTO DI AVERE SBAGLIATO. Prima l'ignoranza, poi la cocciutaggine nel negarla, PER NON VOLER AMMETTERE L'ERRORE FATTO. A volte il suo comportamento scivola nello SPOSTATORE DI DISCORSO o addirittura nel GUARDATORE DI DITO MANNARO, tutto per non voler ammettere di aver scritto una sciocchezza, ma la maggior parte delle volte resta sul discorso ribadendo la sua posizione, per quanto insostenibile. Spesso cerca di usare artificii dialettici (tipo il contestare presunte ambiguità delle affermazioni dell'avversario o l'affermare che lui stesso "intendeva dire un'altra cosa") per cercare di "salvarsi" e non dover ammettere di aver preso inizialmente una topica. E' certamente un utente in MALAFEDE, perchè SA di avere torto e danneggia la discussione tirandola per le lunghe. Tuttavia non è uno dei più pericolosi, anche perchè se pure lui non ammette di avere torto, questo è invece evidente alla grannde maggioranza degli spettatori! Per cui, fatica ad ingannare gli spettatori. CONSIGLIO: Se siete "sadici", potete continuare a massacrare l'ASINO ribadendo le vostre evidenti contestazioni: più si va avanti e più il poveretto sarà disperato e si incarterà sempre di più per cercare di difendere l'indifendibile. Se siete saggi o comunque corretti, concedetegli una via d'uscita, l'"onore delle armi", per esempio ammettendo che "adesso che l'hai chiarito, se intendevi dire ABC e non XYZ allora si, si può anche dire quello che tu affermi, anche se a me sembra piuttosto improbabile. Ciò detto, pure parlando di ABC io penso che ... ecc. ecc.". A volte tale "generosità" paga, nel senso che si può continuare la discussione senza restare stoppati su un punto che non dovrebbe essere neppure oggetto di dibattito, tanto è chiaro (voi avete ragione, lui ha torto), e lui (che si rende conto di essere stato "graziato") continua in modo razionale e più pacato, cercando inoltre di non farsi più prendere in castagna. In questo caso, la "crisi" con l'ASINO è felicemente risolta. Altre volte, purtroppo, non paga, nel senso che l'ASINO, se è uno stronzo caratterialmente aggressivo, si fa forte di tale vostra "ammissione-concessione", scambiandola per vostra debolezza, e cerca di continuare prevaricandovi, anche per "vendicarsi" del fatto che lo avevate spinto sull'orlo del baratro dialettico. Se accade questa seconda cosa, potete pure ricominciare a sparare a zero sul precedente argomento di dibattito, dicendo cose come "vedo che la tua arroganza è senza limiti, nonostante io generosamente avessi concesso che FORSE ti eri semplicemente confuso affermando che è XYZ. Ovviamente mi sbagliavo, sia su quella tua confusione, che evidentemente non era tale bensì un'affermazione errata coscientemente fatta per palese ignoranza, che su di te. Adesso che ho capito chi sei e come ti comporti, so come regolarmi". Si noti: questo facilmente causerà un'altro lungo scambio di messaggi con l'ASINO, perchè potete dare per quasi certo che vi aggiungerà pure il comportamento da "QUELLO DELL'ULTIMA PAROLA", alzando nel contempo i toni. Decidete voi se avete voglia di continuare a discutere con un ASINO scorretto o se avete di meglio da fare che perdere altro tempo per evidenziare ulteriormente la sua pochezza (è probabile che sia questa seconda o almeno ve lo auguro). ------------------------------------- 07 - L'IMPAGLIATORE ------------------------------------- Chiamo questa (diffusa e decisamente deprecabile) categoria "IMPAGLIATORE" perchè sono coloro che praticano la tattica dello "straw man argument", ovvero "argomento dell'uomo di paglia" o "argomento fantoccio". Chi fa l'IMPAGLIATORE è solitamente un disonesto (cosciente di esserlo) che costruisce un ARGOMENTO FITTIZIO che sostituisce l'ARGOMENTO VERO. Dopo di che si dedica a "demolire" l'argomento fittizio per far sembrare che abbia contestato efficacemente quello vero! I due argomenti sono solo APPARENTEMENTE SIMILI, in realtà sono sufficientemente diversi per far sì che l'attaccare il fittizio pretendendo di contestare il vero sia una TOTALE DISONESTA' e tale disonestà viene attuata con artificii dialettici quali l'estremizzazione dell'argomento iniziale o le citazioni fuori contesto, ma anche in altri modi come il citare casi sporadici o casi-limite, realmente avvenuti, come se fossero la prassi. Un'altra tattica molto usata è quella di "inventarsi" affermazioni fatte da "qualcuno" (appositamente non ben identificato, a volte lasciato intendere come una generica "categoria" o "gruppo" di persone) per poi contestarle: in questo caso l'IMPAGLIATORE "se le canta e se le suona", preparando il terreno per "darsi ragione". Va però detto che in alcuni casi anche l'ACCUSA di usare "straw man argument" può essere essa stessa PRETESTUOSA. Dato che l'uso dello "straw man" è diffuso, spesso vengono avanzate anche accuse di usarlo che sono però ingiustificate. Per esempio, accusare di tale scorrettezza chi dicesse "coloro che chiedono il blocco dell'immigrazione clandestina dovrebbero ricordarsi dell'apporto positivo dell'economia da parte degli immigrati, anche irregolari", per il fatto che si citano genericamente "coloro", è un'accusa inaccettabile: tutti sappiamo che ESISTONO quelli che chiedono il blocco dell'immigrazione clandestina e sono pure numerosi, anche se qui non li si cita per nome ma li si identifica in "coloro che". Una frase come quella citata, quindi, NON è uno "straw man argument" fatto "inventando ad arte una categoria di persone" ma solo una considerazione (giusta o sbagliata che sia) su un'atteggiamento anti-immigrazione oggettivamente diffuso (a torto o a ragione) nella società. Tanto che l'argomentazione non cambierebbe di una virgola se al posto di "coloro che" si citassero due o tre noti personaggi politici anti-immigrazione. E' come dire "la Scienza oggi accetta come valida la Teoria della Relatività": non è necessario citare singoli scienziati che l'accettano nè la possibile (anche se improbabile) presenza di qualche isolato scienziato che in generale non l'accettasse invaliderebbe l'affermazione. L'affermazione è indubitabilmente vera se si intende (come si intende sempre) "la Scienza" come l'opinione larghissimamente condivisa della comunità scientifica, quindi anche questo NON è uno "straw man argument". A parte ciò e riconosciuto che a volte si fa un certo abuso dell'accusa di "straw man argument", gli IMPAGLIATORI esistono davvero. ESEMPIO IPOTETICO: INTERLOCUTORE: "L'approvazione di leggi contro l'omofobia che cerchino di zittire le idee di coloro che criticano i gay sono pericolosamente illiberali e probabilmente anticostituzionali". IMPAGLIATORE: "L'omofobia dovrebbe essere reato, altro che! Tu ritieni quindi che sia anticostituzionale arrestare chi va a pestare due gay solo perchè questi si baciano in pubblico?". Qui lo "straw man argument" è evidente: l'INTERLOCUTORE parla della possibile repressione penale delle IDEE (per esempio di chi semplicemente dicesse "mi fa schifo vedere due uomini che si baciano"), l'IMPAGLIATORE cerca di trasformare l'argomento in "tu dici che è illiberale reprimere i PESTAGGI omofobi", che è molto diverso da ciò che ha detto INTERLOCUTORE. Presumibilmente, se la discussione continuasse l'IMPAGLIATORE arriverebbe a dire che "dalle idee omofobe derivano i pestaggi omofobi", che è una deduzione estremizzata del tutto arbitraria (chi fa pestaggi omofobi ha certamente idee omofobe, ma chi ha idee omofobe non necessariamente approva i pestaggi nè tantomeno li organizza o vi prende parte), quindi un altro "straw man argument" da parte sua (estremizzazione, analogia forzata e generalizzazione di casi sporadici come fossero la prassi). Gli IMPAGLIATORI sono una categoria spesso imparentata con i MISTIFICATORI e, in parte, con i GUARDATORI DI DITO MANNARI. Certo, ci può essere anche l'IMPAGLIATORE in buona fede, quello che EQUIVOCA sull'argomento proposto e comincia a parlare di ciò che erroneamente crede sia l'argomento. Purtroppo, spesso non è così e l'IMPAGLIATORE costruisce invece ad arte e coscientemente un argomento fantoccio unicamente per poter "vincere" nella discussione. CONSIGLIO: Un IMPAGLIATORE in BUONA FEDE, ovvero colui che EQUIVOCA, può essere gestito semplicemente spiegandogli meglio che l'argomento è un altro e non quello che lui ha erroneamente inteso. Essendo in buona fede, se è di intelligenza anche solo media rientrerà in argomento senza insistere nell'equivoco. In questi casi fortunati, non sarebbe neppure da definirli "IMPAGLIATORI" ma solo "equivocatori", categoria che normalmente non è patologica nè particolarmente dannosa. Purtroppo, nella maggior parte dei casi l'IMPAGLIATORE è un DISONESTO che sa di esserlo e costui non lo si può gestire in questo modo. Fino a quando ne avete voglia, tempo ed energia, potete provare a riportare la discussione sul tema vero invece che sul fittizio, un pò come si può fare per i GUARDATORI DI DITO e i GUARDATORI DI DITO MANNARI (e con le stesse scarse probabilità di riuscire a convincerlo, maggiori sono invece le probabilità di fargli fare brutta figura davanti agli spettatori). ------------------------------------- 08 - IL MISTIFICATORE ------------------------------------- "Esistono intere biblioteche di menzogne e autentici monumenti di impostura": così affermavano già molti anni fa Pauwels e Bergier, autori de "Il mattino dei maghi". E menzogne e impostura sono l'armamentario tipico e caratterizzante del MISTIFICATORE. I MISTIFICATORI sono forse gli individui più squallidi tra quelli appartenenti alle varie categorie patologiche da forum. Questo perchè mentre si potrebbe avere almeno qualche umana "comprensione", se non "giustificazione", per altri tipi di utenti patologici, per esempio il MICROCEFALO (che proprio "non ci arriva") o l'ASINO (che si comporta scorrettamente non volendo ammettere di essere in errore, che è una diffusa debolezza umana), per il MISTIFICATORE questo è impossibile: il MISTIFICATORE è QUELLO CHE RACCONTA BALLE, SAPENDO DI RACCONTARLE. Il MISTIFICATORE è uno che ha COME OBIETTIVO quello di INGANNARE LA GENTE. Non li inganna perchè è stupido o ignorante, anzi spesso è intelligente: li inganna perchè LI VUOLE INGANNARE. Vuole DANNEGGIARE LA CAPACITA' ALTRUI DI CAPIRE LA REALTA' e questo è nei fatti un tipo di VIOLENZA fatto attraverso internet. Chi fa violenza fisica danneggia il corpo altrui, chi racconta coscientemente fandonie cerca di danneggiare la mente altrui, in modo che non percepisca correttamente la realtà. Secondo il vocabolario, una mistificazione è "la distorsione, per lo più deliberata, della verità e realtà dei fatti, che ha come effetto la diffusione di opinioni erronee o giudizî tendenziosi, sia in campo ideologico sia, per es., nel settore del commercio e della pubblicità, al fine di trarre vantaggio dalla credulità altrui". Questo fa un MISTIFICATORE: diffondere una versione distorta e falsa della realtà. Perchè un MISTIFICATORE fa questo? A parte il caso di innata stronzaggine caratteriale, per cui il MISTIFICATORE è semplicemente una persona CATTIVA che gode nell'ingannare il prossimo, nella maggior parte dei casi ci sono MOTIVI INCONFESSABILI per farlo. Motivazioni che non saranno mai ammesse e che guidano il comportamento truffaldino del MISTIFICATORE. Tali motivazioni sono solitamente di due tipi: IDEOLOGICA e AFFARISTICA. E spesso queste due motivazioni coesistono e si sommano nello stesso MISTIFICATORE. L'IDEOLOGIA può essere generalmente di tipo religioso o politico. Un MISTIFICATORE di matrice religiosa può cercare di ingannare la gente che lo legge su internet perchè ritiene che mentire sia giustificato "a fin di bene", per esempio per "tenere lontano la gente dal peccato". Un MISTIFICATORE di matrice politica può pensare di farlo perchè ritiene giustificato mentire per avvantaggiare la propria parte politica (mentire "a fin di bene" per danneggiare gli avversari politici, raccontandosi la giustificazione morale che "comunque noi abbiamo ragione e loro torto"). La motivazione AFFARISTICA può essere di diverso tipo ed esprimersi in modi diversi. Una delle più diffuse è quella di descrivere, mentendo in modo allarmistico, un fenomeno sociale quale non è, da parte di un MISTIFICATORE che abbia un "business" nella gestione di quel fenomeno (esempio: immigrazione, prostituzione, tossicodipendenza, difesa delle donne, difesa dei minori, ludopatia ecc.). Ciò perchè fino a quando il pubblico crede vera la falsa descrizione allarmistica che ne viene fatta, il MISTIFICATORE ha spazio per mantenere e forse allargare il proprio business. Se invece la gente si rendesse conto che quel fenomeno sociale non è così terribile, così fuori controllo e così vasto come viene raccontato, comincerebbe a chiedersi perchè a MISTIFICATORE devono continuare ad essere versati fondi pubblici e privati per "aiutarlo" nel tenere sotto controllo il fenomeno. Oppure, un MISTIFICATORE può cercare di far credere letteralmente a cose inesistenti, se il suo business si basa sulla credenza su quelle cose (un astrologo può cercare di far credere alla "verità" dell'astrologia, uno che scrive libri sui dischi volanti propaganderà su internet l'effettiva esistenza degli UFO ecc.). Ancora, un MISTIFICATORE che appartiene ad una categoria sociale o professionale può mentire per mettere in luce migliore la propria categoria, soprattutto in periodi nei quali tale categoria è oggetto di polemiche (esempio: i tassisti, gli impiegati pubblici, i magistrati, i militari ecc.). Oppure un tecnico informatico che ha un business nella consulenza sul sistema operativo XYZ o sul prodotto ABC, potrebbe mentire per magnificare le loro qualità al di là del vero e denigrare invece i sistemi e prodotti concorrenti. Ci sono poi quelli che spargono FUD (Fear, Uncertainty and Doubt: paura, incertezza e dubbio) su vari argomenti: sulla bontà di un sistema operativo o un prodotto informatico, su un bene di consumo, sulla possibilità di navigare in rete anonimamente o di crittografare i propri dati in modo efficace ecc. Costoro sono spesso gente che ha un INTERESSE specifico a spargere questi dubbi. Per esempio, tra coloro che cercano di suscitare sfiducia nella crittografia e nella navigazione anonima, come col denigrare Tor e TrueCrypt dicendo cose false e inattendibili su di essi, ci sono probabilmente molti che appartengono ad ambienti investigativi, statali (polizie ecc.) o privati (consulenti di polizie ecc.), e che hanno tutto l'interesse a che la gente NON usi questi metodi e questi strumenti, sapendo bene che se li usano è praticamente impossibile per loro scoprire gli utenti e decifrare gli archivi. Tutte queste motivazioni (e molte altre) per MENTIRE tendono a mantenere o creare un "pensiero pubblico diffuso", basato su false premesse e quindi false conclusioni, che garantisca ai MISTIFICATORI (e alle loro organizzazioni, categorie ecc.) sia SOLDI che CARRIERE (queste ultime vogliono dire sia POTERE che SOLDI). In molti casi le due motivazioni, ideologica ed affaristica, COESISTONO. Pensiamo, per esempio, ad un MISTIFICATORE di stampo religioso che fa parte di un'associazione che assiste le prostitute di strada e le descrive in modo generalizzato, mentendo coscientemente, come fossero proprio TUTTE costrette a farlo contro la loro volontà: costui ha come motivazioni per MENTIRE sia quella religiosa ("la prostituzione è peccato, per cui va descritta in modo apocalittico generalizzato, sempre") che quella affaristica ("se la descrivo in modo apocalittico, otterrò altri fondi per le mie attività di assistenza benefica"). Un altro caso è quello dell'"assistenza ai migranti": il MISTIFICATORE può essere mosso pure da sincera ideologia "assistenziale" ma allo stesso tempo può mentire sulla natura del fenomeno (migrazioni che dichiara essere indotte da motivi umanitari e politici anche quando sa che sono fatte per ragioni meramente economiche ecc.) per continuare il business. Un altro caso ancora può essere quello di chi ha un business per cercare di combattere reati su internet: può essere sinceramente indignato da quei reati, ma può essere anche indotto a descriverli come ancora peggiori di quanto non siano, per avere "supporto" dal pubblico e dallo Stato, sia "morale" che economico. In casi come questi, MISTIFICATORE si muove sul crinale tra descrizione falsata, affermazione di essere tesi a debellare il fenomeno e necessità di continuare il business (cosa che implica, al contrario, la necessità che il fenomeno permanga). In realtà il MISTIFICATORE non ha grandi problemi, sapendo benissimo che questi fenomeni durano comunque decenni e che la sua vera azione in realtà non è volta a far sparire il fenomeno, ma a perpetuarlo mentre afferma di volerlo far sparire. Il fenomeno "ideologicamente" magari non gli piace, ma si rende conto che gli fa comodo e quindi si adagia volentieri nel farci un business. Ma alla gente, anche su internet, si raccontano cose diverse, MENTENDO. Se ci si rende conto che queste sono le motivazioni che spingono solitamente un MISTIFICATORE, si vedrà quanto è probabile che egli, anche quando partecipa ad una discussione su internet a titolo personale (o apparentemente personale), spesso appartenga o sia legato o sia almeno simpatizzante per una qualche ORGANIZZAZIONE (politica, religiosa, onlus ecc.). Tali organizzazioni non di rado hanno pure appoggi e sostegni da parte di poteri forti (nello Stato, nelle gerarchie religiose, nei media, nei partiti ecc.), che spesso le supportano. I media in questo sono di solito gli attori più disonesti e pericolosi, diffondendo le frottole dei MISTIFICATORI senza sottoporle ad alcuna verifica, o per colpevole inettitudine o per malafede. Tali fandonie di solito restano in rete per anni ed anni, venendo periodicamente ripetute e intossicando così il dibattito su quei temi. Naturalmente ci sono pure i "cani sciolti", che magari hanno un interesse di business individuale oppure che sono semplicemente dei solitari ideologicamente fanatici. Anche in questi casi, però, di solito raccolgono ed usano tutto l'ARMAMENTARIO di documenti falsi, aneddoti inattendibili, affermazioni mendaci e insinuazioni infamanti che organizzazioni del genere hanno accuratamente preparato da anni per dipingere un quadro distorto del fenomeno di cui si occupano e che spargono in continuazione su internet. Ripetizione dopo ripetizione, i MISTIFICATORI cercano così di dare una parvenza di verità alle loro menzogne. Una tattica comune del MISTIFICATORE è CITARE DOCUMENTI INATTENDIBILI (ricerche, studi scientifici e sociali, statistiche ecc.). Sia nei casi in cui ci sono dei business dietro che in quelli nei quali c'è soprattutto ideologia, ci sono (per dirla alla Pauwels e Bergier) INTERE BIBLIOTECHE DI MENZOGNE a disposizione del MISTIFICATORE. Tali documenti vengono preparati di solito da organizzazioni che si occupano del tema e che hanno la frottola come arma primaria. Al MISTIFICATORE basta citarne uno o due per controbattere a decine di documenti seri che dicono cose del tutto contrarie. Dato che spesso gli spettatori non sono molto addentro al problema, faranno fatica a determinare chi ha ragione oppure torto. Spesso il documento citato dal MISTIFICATORE ha nomi apparentemente altisonanti negli autori e nelle organizzazioni che lo hanno prodotto ma quando uno va a cercare cosa è l'"Università Avanzata di Studi Sociali di Uppsala" si scopre che, al massimo, è una piccola università privata legata ad ambienti politici, religiosi o ideologici molto sospetti, senza alcuna relazione con la vera e prestigiosa Università di Uppsala! Un comportamento tipico del MISTIFICATORE è portare a suo sostegno dei semplici ARTICOLI GIORNALISTICI, contrapponendoli perfino a ricerche scientifiche, statistiche, indagini sociali o documenti ufficiali che dicono l'opposto. Fingono, cioè, di non sapere che ben di rado dietro ad un articolo di giornale, soprattutto della stampa generalista, c'è una seria ricerca, anzi spesso sono copia-e-incolla di notizie ed affermazioni non verificate. A volte MISTIFICATORE non cita solo documenti ma FINGE di aver avuto "ESPERIENZE PERSONALI", che magari implicherebbero pure la conoscenza con "addetti ai lavori" attendibili (esempio: inquirenti, testimoni diretti ecc.), per supportare le sue frottole. MISTIFICATORE sa che di fronte ad affermazioni, fatte con faccia di bronzo, del tipo "io lo so perchè l'ho visto con i miei occhi" oppure "io lo so, perchè ho parlato con chi c'era e ha visto tutto, e sono persone di cui mi fido ciecamente", uno spettatore medio di buona volontà tenderà a credergli, perchè l'alternativa sarebbe pensare subito che mente in modo spudorato. E una persona normale, prima di pensare immediatamente alla menzogna altrui, tende a dargli almeno inizialmente il beneficio della buona fede (in questo caso davvero mal riposto!). E se MISTIFICATORE non viene contestato rapidamente ed efficacemente, la frottola sulla sua "esperienza personale" ha moltissima probabilità di passare. Inversamente, oltre a citare a suo favore documenti inattendibili, una tattica consueta del MISTIFICATORE è quella di NEGARE LA VERIDICITA' DEI DOCUMENTI CHE LO SMENTISCONO, anche quando questi hanno tutti i crismi dell'attendibilità e nessuna persona intellettualmente onesta li rifiuterebbe ma semplicemente ne prenderebbe atto. Il MISTIFICATORE è prontissimo a negare che perfino documenti ufficiali (per esempio dello Stato, della Polizia, dei migliori istituti statistici ecc.) e perfino quando sono molteplici e concordanti tra di loro pur essendo stati prodotti indipendentemente, siano attendibili. A dargli retta, lui ne conoscerebbe di più, su quegli argomenti, di chi quelle cose fa per lavoro ed ha la responsabilità di documentarle! Per cercare di smentire quei documenti ha di solito due modi: il primo è quello di contrapporgli altri documenti inattendibili (come sopra spiegato). Il secondo è quello di "fare casino", che vuol dire: INVENTARSI fatti e circostanze che se vere smentirebbero i documenti che tanto gli danno fastidio, CAMBIARE DISCORSO, usare ARTIFICI VERBALI e OSSERVAZIONI CAPZIOSE, cominciare ad insultare l'interlocutore tacciandolo di essere LUI un mentitore (che è un classico di questi disonesti: accusare l'interlocutore ... di mistificazione!) ecc. In altre parole, il MISTIFICATORE, questo camaleonte della menzogna, alla necessità si muta immediatamente in IMPAGLIATORE, CAPZIOSO, ASINO, GUARDATORE DI DITO MANNARO e RITAGLIATORE. Oltre alla citazione di documenti inattendibili, il MISTIFICATORE ha un'altra tattica favorita: l'ANEDDOTICA DOLOSA, ovvero in MALAFEDE. Il MISTIFICATORE, cioè, ha a disposizione (di solito preparati e "archiviati" da tempo, apposta per essere usati al bisogno) ANEDDOTI che cita a favore delle sue tesi. Aneddoti improbabili, fatti inventati oppure stravolti che sono per lui quei "monumenti di impostura" sui quali pure puntano il dito Pauwels e Bergier. Sono CASI PARTICOLARI, RARI, SPESSO DI DUBBIA ATTENDIBILITA' O COMUNQUE CON PARTICOLARI DI IMPROBABILE VERITA', IN OGNI CASO STATISTICAMENTE POCO SIGNIFICATIVI O ADDIRITTURA DEL TUTTO IRRILEVANTI, ESEMPI SPECIOSI, NON GENERALIZZABILI, A VOLTE PERFINO FALSI O PRESENTATI IN MODO FALSATO che il MISTIFICATORE spaccia come veri, validi IN GENERALE e statisticamente significativi, in modo da far credere che rappresentino in quel modo TUTTO il fenomeno in discussione. In questo modo il MISTIFICATORE si accosta al CAPZIOSO e pure all'IMPAGLIATORE ma il suo scopo primario non è solo o tanto quello di "vincere la discussione" quanto un obiettivo più ambizioso e serio: quello di CONVINCERE GLI SPETTATORI della giustezza delle sue posizioni, ovvero di INGANNARLI. Il lavoro del MISTIFICATORE è qui abile: mentre citare false statistiche o documenti inattendibili a suo favore può non colpire troppo lo spettatore, anche per il carattere "arido" di documenti e statistiche oltre che per la loro a volte non immediata comprensione per chi legge (ammesso che lo spetatore si voglia sobbarcare la fatica di leggerli), il citare CASI REALI o SPACCIATI come tali, soprattutto se con aspetti UMANAMENTE DRAMMATICI, è certamente più efficace. Il PRESENTARE TALI CASI COME RAPPRESENTATIVI DELL'INTERA REALTA' DEL FENOMENO fa il resto. E' una tattica ben conosciuta dalla "TV del Dolore", quella che presenta sugli schermi televisivi casi inquietanti e strazianti di vittime non limitandosi a parlarne ma facendo "testimoniare" le vittime stesse (spesso camuffate e in incognito) e cercando di sostenere da pochi casi preoccupanti una tesi generale. Il MISTIFICATORE fa lo stesso nelle discussioni sul web. Combattere questa tattica non è facile, perchè se quegli aneddoti sono falsi occorrerebbe DIMOSTRARLO (e non è facile dimostrare l'inesistenza di una cosa inventata proprio per essere creduta!) mentre se sono veri o verosimili occorre SMENTIRE LA LORO SIGNIFICATIVITA' STATISTICA, che come appena detto è comunque una cosa che colpisce di meno lo spettatore che non una storia umanamente penosa. Il MISTIFICATORE infatti punta molto sulla reazione umana, anche se del tutto irrazionale da un punto di vista dell'analisi del problema e della ricerca di soluzioni, che uno spettatore può avere di fronte perfino alla chiara negazione della significatività statistica dell'aneddoto: "anche se fosse vero che è un caso particolare, che capita di rado, ciò nonostante non si può accettare, fosse anche solo un caso, fosse anche solo quel caso! Perciò occorre combattere ecc". Un approccio abbastanza efficace per smentire MISTIFICATORE è comunque quello di EVIDENZIARE L'INATTENDIBIITA' DELL'ANEDDOTO, sia per l'inattendibilità delle fonti sia per certi particolari che spesso, per "calcare la mano", il MISTIFICATORE cita e che rendono l'aneddoto meno credibile o non credibile affatto. L'altra cosa da fare sicuramente è quella, comunque, di CITARE STATISTICHE ATTENDIBILI che SMENTISCONO la significatività dell'aneddoto. Un'altra tattica del MISTIFICATORE è quella di NEGARE L'EVIDENZA in quei casi in cui sa che sono pochi gli spettatori che potranno o vorranno VERIFICARE. Per esempio, potrà descrivere in modo del tutto inattendibile la realtà del Deep Web, sapendo che solo una piccola parte degli spettatori hanno le competenze e si sono procurati gli strumenti per andare a verificare direttamente. In questo caso MISTIFICATORE conta proprio sul fatto che la gente NON verifichi le sue affermazioni (se no, si accorgerebbe subito che sono menzogne). Infine, una tattica usuale del MISTIFICATORE è quella di CAMBIARE DISCORSO o NON RISPONDERE se viene contestato con solidi argomenti. MISTIFICATORE non ha alcun interesse a continuare un discorso con un interlocutore preparato, perchè sa che costui potrebbe evidenziare a tutti le sue menzogne. Quindi diventa immediatamente un GUARDATORE DI DITO MANNARO e cerca di passare subito ad altro, accontentandosi sull'argomento specifico delle frottole che ha già sparso nella discussione. Nel caso in cui MISTIFICATORE abbia elementi da MICROCEFALO, però, potrebbe essere tentato di persistere ed insistere. In tal caso, di solito un interlocutore in gamba lo massacra intellettualmente con poco sforzo, rendendo evidente a tutti la sua magra figura. Non c'è però da contarci molto che accada quest'ultima cosa: il MISTIFICATORE di solito sparge menzogne in modo "professionale", è un grandissimo disonesto ma non è particolarmente stupido, non così tanto da peggiorare la sua situazione se viene "messo in buca", persistendo in una strada per lui senza uscita. Aspettatevi quindi che sia probabile che, di colpo, abbandoni totalmente la PARTE del discorso dove l'interlocutore gli ha fatto fare una figura barbina. Ciò però NON vuol dire che il MISTIFICATORE abbandonerà TOTALMENTE il campo e la discussione! Avendo egli, quasi sempre, un VASTO ARMAMENTARIO DI MENZOGNE, molto probabilmente passerà ad esporne altre, sulle quali spera di aver migliore fortuna. Di seguito alcuni esempi che illustrano diverse tra le tattiche di MISTIFICATORE. ESEMPIO IPOTETICO 1: MISTIFICATORE: "Quello di cui spesso non ci si rende conto, perchè non lo si sa, è che il gioco d'azzardo aumenta l'aggressività di chi lo pratica, in modo spesso drammatico. E' noto il caso di quell'uomo, negli USA, tale George Smithson, che dopo aver fatto scommesse ogni volta che tornava a casa picchiava la moglie, ancor di più se aveva vinto! Finchè, dopo un paio d'anni di tale inferno, una sera ha ammazzato la moglie, a freddo. E non era neppure una crisi psicologica dovuta all'essersi rovinato economicamente, perchè per un caso "fortunato" lo Smithson ricadeva in quella esigua percentuale di giocatori che non avevano un saldo economico passivo, anzi era addirittura leggermente positivo. E' proprio che il gioco d'azzardo patologico, la ludopatia, aumenta gli istinti aggressivi, addirittura omicidi. Ciò è attestato da studi serissimi fatti da istituti e psicologi, non solo negli USA". INTERLOCUTORE: "Ma dai ... ancora con questa storia di George Smithson? Sono quattro anni che andate dietro a questa fola! E' una frottola: lo Smithson ha ammazzato la moglie per gelosia, la ludopatia non c'entra nulla. E non è neppure vero, come ha dimostrato l'inchiesta, che picchiasse regolarmente la moglie. Se vuoi criminalizzare il gioco d'azzardo trova altri argomenti, questo ha davvero stancato. E, tra l'altro, non è affatto vero che la ludopatia è in relazione con gli omicidii". MISTIFICATORE: "Ah no? Il Denver Psychological Institute nel 2012 ha fatto un accurato studio statistico dal quale risulta che la percentuale di colpevoli di omicidio tra i ludopatici è del 19% più alta che tra i non ludopatici! E guarda che il 19% in più non è poco, è una differenza statistica significativa! In quanto al caso di Smithson, è notissimo, non so neppure perchè ci sia bisogno di discuterne: ha ucciso in rapporto al suo disturbo ludopatico. E' un fatto accertato. Non solo: lo stesso Smithson ha ammesso che il gioco l'aveva rovinato! Se non ci credi lo trovi qui, su questo articolo di Newsweek: http://... .html. E adesso prova a smentire una testata autorevole come Newsweek!". INTERLOCUTORE: "Punto primo: il caso di Smithson è "notissimo" PER COME LO DESCRIVI TU solo perchè è stato preso subito ad esempio (e continuamente ripetuto e riportato come fosse vero e significativo) da voi anti-gioco. Da subito le associazioni anti-gioco americane lo hanno preso ad esempio dei "danni psicologici fatti dal gioco" e da allora ripetono a pappagallo questo caso, stravolgendo la realtà ed ignorando volutamente i risultati dell'inchiesta successiva. In realtà l'inchiesta ha provato inequivocabilmente che le cose stanno come ho detto io, questo è il link alla relazione finale degli investigatori: http://.../... .pdf e questa è la sentenza di condanna che dice come stanno le cose (e la ludopatia non c'entra nulla): http://.../... .pdf . E non c'è mai stata alcuna dichiarazione di Smithson che metta in relazione la sua passione per il gioco a quanto accaduto, lo ha chiarito pure il suo avvocato (vedi http://... .html) dopo l'apparizione di quel superficialissimo articolo di Newsweek e soprattutto non ce n'è traccia negli atti del processo. Discorso chiuso. Continuate a parlare di questo caso in perfetta MALAFEDE, sapendo che le cose non stanno affatto come dite. Ma avete così pochi argomenti che vi dovete accontentare di citare il falso. Punto secondo: il Denver Psychological Institute, al di là del nome altisonante, è un gruppettino di attivisti, alcuni psicologi, legati alla Chiesa Battista Tradizionalista americana, nota per le sue posizioni ideologiche fortemente anti-gioco (http://... .htm). Quello "studio" che tu citi è stato completamente smentito dall'Associazione Psicologica Americana, che lo ha definito "completamente inattendibile" e "contrario alle risultanze delle statistiche fatte a livello nazionale e internazionale" (vedi http://..... .html). Ciò nonostante, quello "studio" fasullo viene continuamente citato da voi anti-gioco, così come il casi di Smithson ed altri due o tre, tutti casi o falsamente riportati o statisticamente insignificanti, che costituiscono il vostro solito "armamentario" per far credere ad una correlazione tra gioco ed omicidii. Un bell'esempio di malafede, non c'è che dire". MISTIFICATORE: "Malafede? La malafede è tua. Il Denver Psychological Institute è un'entità scientifica reputata, a differenza di ciò che tu insinui. E in quanto all'Associazione Psicologica Americana, meglio stendere su di essa un velo pietoso, dato che ci sono forti sospetti che sia immanicata con le maggiori associazioni USA di giochi e scommesse. Nessuna sorpresa se producono statistiche false e inattendibili!". INTERLOCUTORE: "Il Denver Psychological Institute è completamente inattendibile e non ha al suo attivo ALCUNA pubblicazione seria. E' stato fondato nel 2008 con il contributo essenziale e continuato, come risulta dal bilancio annuale che devono pubblicare, della Chiesa Battista Tradizionalista. In pratica, è evidente che la Chiesa Battista Tradizionalista lo ha creato per dare una patina di "scientificità" alle proprie tesi ideologiche. L'Associazione Psicologica Americana è invece la maggiore associazione di psicologi USA, la più autorevole, e i suoi studi sono (quelli si!) reputati internazionalmente. E sono studi che hanno raggiunto conclusioni analoghe a quelle di ricerche fatte da psicologi europei (esempio: http://.... htm e http://... html). Vedo poi che voi anti-gioco non vi tirate indietro nelle insinuazioni, non provate e non supportate da nulla, verso le organizzazioni che vi smentiscono. Una tattica ben conosciuta per cercare di negare la realtà dei fatti, negare i risultati degli studi scientifici e denigrare chiunque si opponga a voi con solidi argomenti. Addirittura, dite di saperne più voi di psicologia che non i più reputati psicologi, solo perchè costoro vi smentiscono! Tutte cose già viste, che voi portate avanti da anni, da bravi mistificatori". In questo caso INTERLOCUTORE è riuscito a dimostrare piuttosto efficacemente la falsità e la malafede di MISTIFICATORE, ma solo perchè era BEN INFORMATO sull'argomento. Si noti che MISTIFICATORE, di fronte a concrete "pezze d'appoggio" portate da INTERLOCUTORE, come i documenti su inchiesta e sentenza, ha preferito non insistere sul punto della veridicità di ciò che aveva detto a proposito di Smithson, rendendosi probabilmente conto di avere di fronte un "osso duro" molto più informato della media degli interlocutori. Insistere su quello sarebbe stato per lui darsi la zappa sui piedi. E' passato invece al discorso generale (statistiche ecc.), più vago e che quindi sperava essere meno facilmente attaccabile. Ma i tentativi di MISTIFICATORE di rovesciare su INTERLOCUTORE l'accusa di malafede hanno avuto un esito piuttosto misero, grazie alla conoscenza dell'argomento e la chiarezza sulle tattiche dei mistificatori che INTERLOCUTORE ha. Ma cosa sarebbe successo se l'aneddoto riportato, invece di essere basato su un fatto vero, per quanto stravolto nel racconto di MISTIFICATORE (e di coloro che in malafede lo usano per sostenere una crociata ideologica anti-gioco), fosse stato completamente inventato e quindi senza possibilità di contestarlo nello specifico con documenti inequivocabili (l'inchiesta, la sentenza)? Certamente il lavoro demistificante di INTERLOCUTORE sarebbe stato molto più difficile. Avrebbe potuto citare lo studio dell'Associazione Psicologica Americana che nega una correlazione tra gioco ed omicidii, ma sul caso specifico avrebbe potuto solo sottolineare che l'aneddoto non ha fonti che ne attestino che è accaduto realmente. Gli spettatori sarebbero così rimasti in dubbio se un aneddoto (grave e preoccupante) così spesso citato, e con tanta sicumera, dagli anti-gioco fosse vero o falso. Dato che è nella natura umana quello di credere, almeno in prima battuta e fino a dimostrazione contraria, a chi giura e spergiura di dire la verità, ripetendo sempre la stessa cosa, a maggior ragione se dice di farlo "a fin di bene, per evitare altre vittime", certamente molti spettatori sarebbero rimasti orientati a credere che MISTIFICATORE almeno in parte può avere delle ragioni e dire cose vere. Se si aggiunge che la grande maggioranza degli spettatori NON ha alcuna esperienza di ludopatia, nè personale nè per conoscenze o casi famigliari, lo sporco lavoro di MISTIFICATORE è ancor più facilitato: se chi valuta la discussione avesse una CONOSCENZA DIRETTA del fenomeno, capirebbe immediatamente che MISTIFICATORE racconta frottole ed è o totalmente ignorante o in malafede. Dato che così non è, che si parla di un fenomeno molto "chiacchierato" ma che riguarda (per quanto abbastanza vasto) una stretta minoranza delle persone e che la maggioranza non conosce direttamente, MISTIFICATORE ha molto spazio per far passare le sue fandonie. E solo un INTERLOCUTORE molto preparato, come in questo caso, può spostare l'equilibrio del dibattito a favore della verità dei fatti. ESEMPIO IPOTETICO 2: MISTIFICATORE: "Mi spiace doverlo dire, anch'io sono per la privacy ma ci sono dei limiti, soprattutto oggi. La recente scoperta dei piani del gruppo di hacker-terroristi 'Brave@ction' ha evidenziato aspetti AGGHIACCIANTI. Non solo costoro miravano ad azioni di cybercrime contro sistemi informatici, ma pianificavano anche attentati e perfino stragi contro la popolazione, per suscitare reazioni e nella speranza di una 'rivoluzione via rete'. Una cosa allucinante, ho parlato con investigatori che hanno visto i loro documenti e che me ne hanno parlato come pazzi esaltati, pericolosissimi. Per cui, con rincrescimento, oggi sono disposto a 'rinunciare' ad un pò della mia privacy, per fermare gente come questa". INTERLOCUTORE: "Ma figuriamoci, quelli di Brave@ction sono forse esaltati, è facile che siano RAGAZZINI un pò esaltati per ragioni di età, ma certamente non terroristi. Non è gente che abbia mai detto di voler mettere delle bombe, far deragliare treni, sparare in un supermercato e cose simili. Queste cose, che si sono lette sui giornali, sono semplicemente delle BALLE. Sono nè più nè meno che il classico gruppetto di hacker anarcoidi, che per sua sfortuna è entrato nel mirino del Ministero dell'Interno nel momento in cui il governo sta cercando di far passare la legge anti-privacy ed ha bisogno di fare allarmismo per zittire le voci contrarie". MISTIFICATORE: "Guarda che ti sbagli di grosso. Io ho parlato con quegli investigatori, gente affidabile, e mi hanno detto tutti la stessa cosa: avevano piani per attentati sanguinari. E ti dirò di più: anch'io ho visto un paio di quei documenti ed è vero, parlano di stragi. Non l'ho detto prima per riserbo, perchè io non avrei dovuto vederli!, ma ora lo dico perchè è importante, per la verità, che dia pure io la mia testimonianza. E' un gruppo di terroristi, prima ancora che di hacker!". INTERLOCUTORE: "Hai visto quei documenti? Bene, allora mostrali pure a noi. Se no, scusa, ma io sulla parola, su un tema così grave, non credo nè al Ministero dell'Interno nè ai giornali e neppure a te". MISTIFICATORE: "Si, tu la fai facile! Come ho già detto, non avevo il diritto di vedere quei documenti. Se li pubblicassi andrei nei guai non solo io ma anche chi me li ha fatti vedere". INTERLOCUTORE: "Che problema c'è? Ne hai visti due? Bene, pubblicane uno solo anonimamente da qualche parte, via Tor. Nessuno potrà risalire a te nè a chi te l'ha dato, visto che stando a ciò che dici tanta gente li ha avuti in mano, tanti investigatori, e non ci sarà modo di collegare la pubblicazione di un documento a qualcuno in particolare. Così possiamo verificare se è vero. P.S.: io SO che non è vero, ma sono sempre aperto alla possibilità di essere smentito". MISTIFICATORE: "Se anche pubblicassi, tu diresti che è un documento falso creato dal Ministero dell'Interno o addirittura da me! E, comunque, quei documenti li ho solo visti, non me li hanno dati, quindi non potrei pubblicarli. E adesso spiegami per quale motivo tu non credi a questa cosa, non credi nè a me nè ai giornali nè al governo. Dobbiamo considerarti un amico dei cyber-terroristi o magari ... terrorista tu stesso? Quelli sono dei CRIMINALI, non dei 'difensori del popolo della rete', come loro e tu stesso volete far credere. E hanno stretti collegamenti con gli hacker dell'ISIS, pur non essendo islamici!". INTERLOCUTORE: "Vedi, la questione è molto diversa: io non ho nulla a che vedere con Brave@ction ma li conosco da anni, perchè conosco il mondo dell'hacking. Li conosco attraverso un LORO SITO NEL DEEP WEB, che è ancora assolutamente attivo, e in questo sito ci sono tutte le loro 'risoluzioni operative' e NON C'E' ALCUN PIANO DI ATTENTATI, neppure accennato! Vuoi controllare? Io, a differenza tua, te lo consento: http://drk5hj7s8 ... gk6y.onion. Usa Tor, vai su quel link e controlla tu stesso. E ti posso assicurare che ci sono TUTTI i documenti che loro hanno pubblicato da quattro anni, da quando sono nati. Lo so con certezza perchè li avevo già salvati in locale, non hanno tolto o modificato nulla! Sono un semplice gruppo di hacker in rete, di matrice anarchica, nulla di più. E se vedi le ultime cose da loro pubblicate, negano categoricamente sia di essere terroristi sia di essere amici dell'ISIS (anzi, dichiarano di odiare l'ISIS come odiano tutti coloro che vogliono imporre le loro leggi con la forza). Quelle che leggiamo da un mese sui media sono BALLE, verificabili come balle, create dal governo per motivi politici e di controllo della rete. E tu, purtroppo, stai contribuendo a spargerle ancora di più". MISTIFICATORE: "Non è vero, le mie non sono balle! E non è neppure vero che non sono legati all'ISIS: leggi questa intervista anonima ad uno di loro, apparsa su questo quotidiano: http://........ , dove ammettono il legame". INTERLOCUTORE: "Anche quell'intervista è stata smentita da Brave@ction nel loro sito, due settimane fa: è una pura invenzione. Del resto, è difficile pensare ad uno di loro che, in un momento come questo, si fa intervistare, col rischio che il giornalista sia costretto dagli inquirenti a rivelare la fonte (essendo "terroristica" il governo accamperebbe giustificazioni per forzare la violazione del segreto professionale). Se il loro sito è ancora attivo è probabilmente perchè sono, al contrario, prudenti! E' un'intervista inventata, del tutto disonesta". MISTIFICATORE: "Questo lo dici tu! E' incredibile la faccia tosta con cui sai mentire! E, per inciso, ti rendi conto che stai difendendo dei TERRORISTI? Spero che la Postale tracci i tuoi messaggi e ti identifichi. Con il terrorismo non si scherza, chi lo fa è giusto che venga punito!". Cosa è accaduto in questo esempio? MISTIFICATORE ha aperto un argomento, sulla scia di notizie di stampa che riguardano un gruppo di hacker presunti terroristi e in un momento in cui il governo sta cercando di far approvare una legge anti-privacy. MISTIFICATORE supporta tale legge e scrive per fornire argomenti a favore della sua approvazione. Quasi certamente ha INTERESSI specifici, magari ancor più affaristici che ideologici, per raccontare frottole allarmistiche. Per esempio, potrebbe essere un consulente che collabora con Polizia o Magistratura in indagini contro gli hacker, magari è un esperto di forensics analysis informatica, che vede maggiori possibilità di business se si sparge la voce che "esistono gli hacker-terroristi e bisogna aumentare le risorse disponibili per scoprirli e contrastarli". APPARENTEMENTE fornisce informazioni quasi decisive sulla natura del gruppo di hacker-terroristi: da una parte dice di "conoscere" inquirenti che hanno avuto in mano documenti compromettenti. Dall'altra, dopo una prima contestazione aggiunge, per rafforzare le sue affermazioni, di aver visto lui stesso un paio di documenti del genere. Però NON FORNISCE ALCUN SUPPORTO A QUELLE AFFERMAZIONI. Quando INTERLOCUTORE glielo fa notare e chiede di "vedere le carte", lui si tira indietro e rilancia: "non sarai anche tu un terrorista? Questi sono dei criminali, hanno legami anche con L'ISIS!". Convinto probabilmente dell'inattaccabilità delle proprie balle, MISTIFICATORE ha aggiunto una insinuazione "infamante" verso l'interlocutore ed un secondo argomento, il presunto legame con l'ISIS. Purtroppo per MISTIFICATORE, INTERLOCUTORE non è uno spettatore sprovveduto che non può far altro che meditare sulle cose che gli vengono propinate, ma uno che CONOSCE L'ARGOMENTO DA ANNI, in particolare su quel gruppo di hacker, e può fornire un link a DOCUMENTAZIONE CHE SMENTISCE in modo pressochè inequivocabile le sue affermazioni. A questo punto, che fa MISTIFICATORE? Contesta quel link? No, non lo fa esplicitamente e per un'ottima ragione: il far conoscere agli spettatori quel link, che lo smentisce, è la cosa peggiore che gli potesse capitare! Probabilmente, o non conosceva neppure lui l'esistenza di quel link o la conosceva ma ipotizzava improbabile che nella platea degli spettatori ci fosse qualcuno al corrente della sua esistenza, tantomeno uno che aveva seguito quel sito da anni e che può smentire senza tema il fatto che Brave@ction sia un gruppo terroristico. Andare ora a contestare quel link farebbe solo il gioco di INTERLOCUTORE, invogliando gli spettatori ad andare a verificare: adesso MISTIFICATORE deve subito SVIARE LA DISCUSSIONE da quel link, che lo sbugiarda completamente. MISTIFICATORE, quindi, comincia NEGANDO di raccontare frottole (non può evitare di farlo, dopo la bordata che gli ha sparato INTERLOCUTORE) ma senza fornire il benchè minimo supporto alla negazione. Dopo di che, CAMBIA DISCORSO e porta la discussione sull'argomento "legami con l'ISIS". Purtroppo per lui, INTERLOCUTORE è ben informato anche su questo e gli risponde per le rime! Ora MISTIFICATORE non può far altro che NEGARE GENERICAMENTE di nuovo, accusare l'INTERLOCUTORE di essere lui un mentitore e passare ad aggiungere neppure tanto velate MINACCE ("spero che la Postale tracci i tuoi messaggi e ti identifichi") alle precedenti insinuazioni. Dato che non riesce ad avere ragione di INTERLOCUTORE, tenta di intimidirlo. Sui TEMI SPECIFICI, vista la mala parata, probabilmente mistificatore EVITERA' DI RITORNARCI in questa discussione: INTERLOCUTORE è un osso troppo duro per lui. Aspetterà un'altra discussione, nello stesso o in altro forum, per ripetere tranquillamente le sue BALLE ("sono un gruppo terroristico, con rapporti con l'ISIS, io lo so perchè ho visto i documenti ecc."), sperando di trovare solo gente più disinformata di INTERLOCUTORE. Come si vede, se MISTIFICATORE non avesse trovato un tipo tosto ed informato come INTERLOCUTORE, avrebbe avuto grandi probabilità di far passare le sue menzogne. CONSIGLIO: Come gestire un MISTIFICATORE? E' probabilmente il tipo di utente patologico più pericoloso e più difficile da contrastare. Bisogna rendersi conto che, nei fatti, MISTIFICATORE E' UN PROFESSIONISTA DELLA MENZOGNA. Tutto ciò che scrive è rivolto a FAR PASSARE MESSAGGI FALSI E FUORVIANTI, nient'altro. A lui non interessa neppure tanto il fatto che gli sia riconosciuto che "ha ragione" se non in quanto così le sue falsità vengano più facilmente credute. Ma tra una discussione dove alla fine sembra che "abbia ragione" e dove ha fatto passare i suoi falsi messaggi a tre spettatori ed una dove alla fine non si vede affatto che aveva ragione ma ha comunque fatto passare false informazioni a venti spettatori (che, stanchi, hanno abbandonato la lunga discussione prima della fine), preferirà sempre la seconda: il suo "successo" è misurato dal fatto che più gente possibile creda alle sue fandonie. A lui interessa spargere informazioni false, per i motivi già detti (di solito, ideologia e/o business). Più è bravo a far questo e più di solito si era preparato il terreno in anticipo per spargere le sue frottole: documenti inattendibili, storie inventate fatte passare come reali ecc. Scardinare queste costruzioni menzognere accuratamente preparate di solito non è facile, quasi impossibile poi se l'interlocutore o gli spettatori non sono particolarmente esperti del tema specifico. Se gli interlocutori sono esperti e lo contestano efficacemente, cercherà di sviare la discussione, aggiungere altra carne al fuoco, "far casino", minacciare, intimidire, insinuare, diffamare, tutto pur di evitare che le sue argomentazioni siano smontate del tutto e riconosciute come false. MISTIFICATORE è uno che è prontissimo a diventare in un attimo GUARDATORE DI DITO MANNARO, CAPZIOSO, RITAGLIATORE, IMPAGLIATORE, GIURISTA CONFORMISTA, DELATORE e WANNABE COP. E in certi casi, se non è molto intelligente (ma di solito E' intelligente) e non riesce a cambiare discorso, pure ASINO, dato che non può assolutamente ammettere pubblicamente di avere torto! E' una specie di "virus mutante" tra i personaggi patologici da forum, che adotta ogni tattica che gli può servire per far passare i suoi messaggi falsi, fuorvianti e tendenzioni. Per cui, va combattuto con le tecniche adatte per un gran numero di altre tipologie. L'UNICO modo per avere grandi probabilità di sbugiardarlo è ESSERE BEN INFORMATI sul tema specifico e fornire "PEZZE D'APPOGGIO" che smentiscono le sue false affermazioni. Ciò non è sempre facile, soprattutto su temi recenti e "caldi", dove bisogna contrastare campagne di menzogne pre-orchestrate spesso da entità potenti che hanno preparato affermazioni e documenti inattendibili e li fanno ripetere ossessivamente dai media, in modo che la gente si abitui a considerare "verità" ciò che è solo una menzogna ripetuta tante volte (e che MISTIFICATORE ripeterà pure lui). In certi casi, il rischio è di riuscire a trovare le pezze d'appoggio che sbugiardano MISTIFICATORE quando è troppo tardi, i falsi messaggi sono già passati nell'opinione pubblica (quella grande e generale come quella più limitata dei forum) e hanno già prodotto danni. Per molti temi generali, però, quelli che non durano un paio di mesi ma persistono per anni o magari decenni, si può cominciare a raccogliere DOCUMENTAZIONE ATTENDIBILE: anche se non si è riusciti a stoppare ora questo MISTIFICATORE, con l'aiuto anche di tali documenti ci si potrà riuscire con il prossimo, che si presenterà magari l'anno prossimo a spargere menzogne sullo stesso tema. Sbugiardare un MISTIFICATORE non è nè facile nè, solitamente, veloce. Ma bisogna cercare di farlo, se non si vuole che questi squallidi individui l'abbiano vinta. Non consiglio di perdere molto tempo nel cercare di confrontarsi con altre categorie di utenti patologici, ma contro i MISTIFICATORI si: è il tempo migliore che potreste impiegare (non "perdere", bensì impiegare!) per fare qualcosa di davvero utile in rete per il vostro prossimo. ------------------------------------- 09 - IL RITAGLIATORE ------------------------------------- Il RITAGLIATORE è nei fatti una sottocategoria del MISTIFICATORE, ma è tanto importante e caratteristico da meritarsi una categoria a parte. E' quello che CITA PARZIALMENTE le sue fonti (documenti, articoli ecc.) APPOSITAMENTE per evitare contestazioni e sbugiardamenti che potrebbe subire nel caso che le citasse integralmente. In sostanza, "RITAGLIA" LA CITAZIONE PER FAR SPARIRE LE PARTI CHE NON GLI FANNO COMODO O CHE LO SBUGIARDANO, tenendo ed evidenziando invece SOLO quelle che gli sono utili a sostenere la sua tesi. Naturalmente una citazione parziale POTREBBE essere fatta anche in buona fede e può essere giustificata, se fatta in modo onesto, razionale e coerente con il tema in discussione. Non è "obbligatorio" fare citazioni integrali, se ciò che viene citato è effettivamente l'essenziale di quella data fonte documentale, sul tema della discussione. Qui però parlo di coloro che citano parzialmente in modo FRAUDOLENTO, omettendo parti essenziali per il dibattito in corso, per SVIARE ED INGANNARE IL PROSSIMO (l'interlocutore e soprattutto gli spettatori della discussione). Possono esistere RITAGLIATORI in BUONA FEDE? Solo in caso di SVISTE. E quando gli si fa notare la svista, se sono in buona fede lo ammettono. Se persistono nel negare di aver fatto una citazione parziale, sono in MALAFEDE. Cosa che accade quasi sempre. ESEMPIO IPOTETICO: INTERLOCUTORE: "Il reato XYZ è punito dalla legge, articolo NML del Codice Penale (vedi http://codicepenale/ArtNML ...), questo è un fatto. Tuttavia l'art. NML ha introdotto anche la punizione specifica dell'APOLOGIA di tale reato, escludendo che si possano portare, per "giustificare" tale comportamento, motivazioni pure di carattere culturale, storico, sociale e di costume. Questo è molto grave, perchè contrasta con la libertà costituzionale di espressione, che deve poter comprendere anche la critica alle leggi esistenti e ciò può (e forse deve) essere fatta anche citando l'evoluzione storica e del costume. Se no, non si sarebbero mai potute criticare le leggi discriminatorie degli omosessuali o delle persone di colore, anche in ragione dell'evoluzione storica, sociale e culturale del comune sentire, senza rischiare la galera solo per averle criticate". RITAGLIATORE: "Non esageriamo. La legge colpisce il reato, che è il vero fatto grave, molto più che l'apologia. Se si parlasse di apologia potrei dire che se ne può discutere, ma non è così: l'art. NML è fatto per colpire il reato XYZ in sè. L'apologia non è un grave problema della legislazione. Il grave è il reato XYZ!". INTERLOCUTORE: "Guarda che ti sbagli: quell'articolo parla ANCHE di apologia ed è proprio questo che stavo criticando. E basta andarlo a leggere, per esempio dal link che ti ho dato, per vederlo". RITAGLIATORE: "Bene, allora andiamo a vedere cosa dice l'articolo e, visto che altrimenti forse non ti fideresti, usiamo proprio il link che hai usato tu: 'Chiunque istiga a commettere il reato XYZ è punito con la reclusione da due anni a sei anni'. Come vedi, si parla di ISTIGAZIONE!" INTERLOCUTORE: "Innanzitutto rilevo che tu prima dicevi che l'articolo colpisce il reato IN SE', cosa che non è vera, ora affermi ed ammetti che colpisce l'ISTIGAZIONE di quel reato (infatti il reato in sè è colpito da ALTRI articoli del CP, dei quali NON si sta assolutamente parlando!). Aggiungo che io non ho mai parlato dell'aspetto 'istigazione', ne hai parlato solo tu, non era quello il tema bensì quello dell'APOLOGIA, che è un tipico "reato ideologico" e quindi a rischio incostituzionalità. Ed è un reato previsto dall'art. NML. Ma la cosa davvero grave che qui hai fatto è CITARE PARZIALMENTE quell'articolo! Ed è incredibile che tu lo possa aver fatto, dato che ti avevo dato il link all'articolo INTEGRALE! Infatti l'art. NML, riportato INTEGRALMENTE, dice: 'Chiunque istiga a commettere il reato XYZ è punito con la reclusione da due anni a sei anni. Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l'APOLOGIA dei delitti previsti dal primo comma. Non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere CULTURALE, SOCIALE, STORICO o di COSTUME'. Hai SCORRETTAMENTE ELIMINATO le parti che parlano di APOLOGIA e dell'impossibilità di usare giustificazioni di carattere culturale, che è PROPRIO il discorso che io facevo e dal quale sono partito! Sono basito. Ma credi veramente di poter menare così per il naso gli interlocutori?". RITAGLIATORE: "Ma è incredibile, sei veramente in malafede! Io ho detto DA SUBITO che potevo essere d'accordo sulla critica a quella definizione del reato di APOLOGIA! Lo riscrivo: 'se si parlasse di apologia potrei dire che se ne può discutere'. Cos'è che non capisci?". INTERLOCUTORE: "Guarda, io ho capito TUTTO: hai VOLUTAMENTE ELIMINATO la parte che ti dava TORTO (due sole frasi, quindi non hai neppure la giustificazione che era troppa roba da citare!) e che evidenziava che c'è un problema sull'apologia (problema che presumibilmente ti da fastidio che venga evidenziato). E in questo modo hai scritto una cosa fatta per FUORVIARE chi legge. Se uno prende il tuo post con la citazione parziale dell'art. NML e TI CREDE sul fatto che quello citato sia l'INTERO articolo (e non invece una versione da te furbescamente castrata), verrebbe completamente sviato nella comprensione del problema". RITAGLIATORE: "E' falso! Io ho CITATO CORRETTAMENTE ED INTEGRALMENTE quell'articolo, senza nascondere nulla. L'ho solo 'sezionato' per spiegarlo in modo semplice, a beneficio della chiarezza d'informazione, concentrandomi sulla parte che mi trova d'accordo. Sulla parte relativa all'apologia, sono almeno parzialmente d'accordo con te e l'ho detto da subito, quindi NO, NON HO ELIMINATO LA PARTE RELATIVA ALL'APOLOGIA! E basta andare a rileggere ciò che ho scritto per capirlo". Ora, qui ciò che è accaduto è davvero chiaro se lo si esamina con attenzione, ma l'atteggiamento (di solito volutamente) "casinista" di RITAGLIATORE rischia di non far capire come stan